Rock, pop & metal
Pink Floyd

Nel 1971 i Pink Floyd fecero un ingresso clamoroso a Montreux: il festival di musica classica Septembre Musical programmò il gruppo il 18 e 19 settembre al Pavillon, per un’ambiziosa versione di «Atom Heart Mother» accompagnata da un’orchestra d’archi e cori arrivati da Londra. Questo passaggio della band britannica sulla Riviera, tra rock progressivo e grande forma orchestrale, resta uno degli episodi più audaci della storia musicale della città. Il paesaggio locale le deve anche un’immagine: il manifesto «All Roads Lead To Knebworth», che annunciava il concerto del 5 luglio 1975 a Knebworth Park, è costruito su una fotografia del viadotto di Chillon appena costruito, sulla quale lo studio Hipgnosis ha disseminato pezzi di bicicletta nel cielo.
I Pink Floyd a Montreux: quattro concerti e un manifesto
Due sere al Casino
La prima venuta del gruppo è quasi dimenticata. Il 21 novembre 1970 i Pink Floyd suonano al Casino di Montreux nell’ambito del festival Super Pop 70. Il concerto piace abbastanza da farli aggiungere al programma del pomeriggio seguente: risuonano dunque il 22.
Il repertorio di quella sera è quello di prima della gloria: «Astronomy Domine», «Careful with That Axe, Eugene», «Set the Controls for the Heart of the Sun», «A Saucerful of Secrets» in versione di venti minuti. Un gruppo ancora psichedelico, lontanissimo dagli stadi che riempirà dieci anni dopo.
Quei due concerti si tennero nel Casino originale, quello che brucerà tredici mesi dopo durante il concerto di Frank Zappa.
«Atom Heart Mother» al Pavillon
Dieci mesi dopo il gruppo torna, stavolta al Pavillon, il 18 e 19 settembre 1971, invitato dal Septembre Musical, il festival di musica classica di Montreux. Un gruppo di rock psichedelico programmato da un’istituzione votata a Beethoven e Brahms: l’audacia merita di essere sottolineata. È allora in tournée con «Atom Heart Mother», una suite di ventitré minuti che esegue all’occasione con ottoni e cori.
Il programma di quelle due sere comprende anche «Echoes», che occuperà un’intera facciata di «Meddle». L’album uscirà solo il mese seguente: il pubblico montreusiano ascolta dunque il brano prima che esista su disco.
Un dettaglio lega tutto: il Pavillon è il teatro dove Claude Nobs sistemerà i Deep Purple tre mesi dopo, dopo l’incendio, e dove sarà registrata la base di «Smoke on the Water».
Il viadotto di Chillon su un manifesto inglese
La traccia più visibile del gruppo a Montreux non è né un concerto né un disco: è un’immagine. Nel 1975 lo studio grafico Hipgnosis compone il manifesto che annuncia il concerto dei Pink Floyd del 5 luglio a Knebworth Park, in Inghilterra.
Lo scenario scelto è una fotografia ritoccata dell’autostrada A9 sul viadotto di Chillon, allora appena costruito. Vi si distinguono il castello più in basso, un ciclista fermo e pezzi di bicicletta che Hipgnosis ha disseminato nel cielo. Lo slogan, «All Roads Lead To Knebworth», assume tutto il suo senso su quella strada sospesa sopra il Lemano.
Nick Mason torna allo stesso indirizzo
Cinquantaquattro anni dopo quelle due sere del novembre 1970, il batterista dei Pink Floyd è risalito su un palco montreusiano. Il 13 luglio 2024, i Nick Mason’s Saucerful of Secrets suonavano al Casino, nell’ambito del Montreux Jazz Festival.
La coincidenza è doppia. È lo stesso indirizzo del 1970, anche se l’edificio non è più lo stesso: quello bruciò nel dicembre 1971, e il Casino attuale fu ricostruito nel 1975. E soprattutto, il progetto di Mason è dedicato agli anni dal 1967 al 1972 del gruppo, cioè precisamente al repertorio che suonava qui durante i suoi due passaggi.
Per l’occasione è circondato da Gary Kemp, cofondatore degli Spandau Ballet, e da Guy Pratt, bassista dei tour dei Pink Floyd dal 1987.
Luoghi collegati
▸Viaduc de ChillonOpera d’arte ingegneristica / manifesto di concertoApri il luogo →

« All Roads Lead To Knebworth » (1975), Hipgnosis, © Pink Floyd Music (1987) Ltd. I viadotti gemelli dell’A9 sopra il castello di Chillon: appena costruiti, hanno fatto da sfondo al manifesto del concerto dei Pink Floyd a Knebworth nel 1975, firmato Hipgnosis.
