La storia dei Deep Purple e di Montreux si riassume in un riff. Nel dicembre 1971 il gruppo era venuto a registrare al Casino quando un incendio, scoppiato durante un concerto di Frank Zappa, devastò l’edificio sotto i loro occhi. Ripiegati nell’ex Grand Hôtel di Territet con lo studio mobile dei Rolling Stones, vi registrarono l’album «Machine Head» e ne trassero «Smoke on the Water», il cui testo racconta il fumo che si stende sul lago e «Funky Claude» che corre a salvare gli spettatori. Divenuto il riff più celebre del rock, sigillò un legame indissolubile tra il gruppo e la città, ricordato oggi da una targa a Territet. Oltre mezzo secolo dopo, il gruppo torna a suonare al festival, chiudendo il cerchio nei luoghi stessi della sua leggenda.
I Deep Purple a Montreux: sedici giorni che hanno dato il riff più celebre del rock
Un gruppo, un casino, un camion
Alla fine del 1971 i Deep Purple sono all’apice. Il gruppo vuole registrare in fretta, dal vivo, senza la pesantezza degli studi londinesi. La soluzione si chiama Rolling Stones Mobile Studio: un camion stipato di materiale di registrazione, da parcheggiare davanti al luogo prescelto. Restava da trovare il luogo.
Sarà Montreux. Claude Nobs, che conosce il gruppo grazie al festival, propone loro il Casino: una sala in riva al lago, libera dalla fine della stagione dei concerti. Il camion arriva da Londra nella notte del 3 dicembre 1971, guidato da Ian Stewart, il pianista nell’ombra dei Rolling Stones. L’ultimo concerto previsto nella sala prima dell’inizio delle sessioni è quello di Frank Zappa and the Mothers of Invention, il giorno seguente.
Il Casino in fiamme
Sabato 4 dicembre, in matinée, Frank Zappa and the Mothers of Invention suonano davanti a una sala piena. Uno spettatore spara un razzo di segnalazione verso il soffitto. Il soffitto è di rattan: prende fuoco in pochi secondi. L’incendio si propaga a velocità folle e distrugge interamente l’edificio.
Non ci saranno vittime. Una parte del pubblico resta intrappolata nel seminterrato; è Claude Nobs ad andare a prenderli e a farli uscire. Il gesto gli varrà il suo soprannome eterno («Funky Claude») e un posto in una canzone che ancora non sospetta.
Dal loro albergo, dall’altra parte della baia, i membri dei Deep Purple assistono alla scena: un’immensa colonna di fumo che lascia il Casino, si distende sul Lemano e resta sospesa sull’acqua. L’immagine è impressionante. È anche una catastrofe: il gruppo ha appena perso il suo studio, e il camion è già lì.
Claude Nobs non abbandona il gruppo. Apre loro il Pavillon, un teatro vicino, e le sessioni cominciano. È lì che viene registrata la base strumentale di «Smoke on the Water». Ma il vicinato si lamenta del rumore, la polizia interviene: i Deep Purple vengono sfrattati dopo qualche giorno.
Ritchie Blackmore al Grand Hôtel di Territet, nel dicembre 1971.Jon Lord nei corridoi del Grand Hôtel.
Resta un’ultima opzione, ed è improbabile: il Grand Hôtel de Territet, un palace chiuso per l’inverno, vuoto e gelido. Il gruppo si installa in fondo a un corridoio che parte dalla hall, tende materassi lungo le pareti per attutire il riverbero e parcheggia il camion degli Stones davanti all’ingresso. Per andare ad ascoltare una ripresa bisogna attraversare camere e scavalcare balconi, un tragitto così faticoso che il gruppo finisce per rinunciare ai riascolti e suona semplicemente finché non va bene.
La scrittura al Grand Hôtel, durante le sessioni del dicembre 1971.
«Machine Head» è registrato così, dal 6 al 21 dicembre 1971, in un corridoio d’albergo dismesso. L’album esce il 30 marzo 1972, raggiunge il primo posto nel Regno Unito e diventa il disco più venduto del gruppo.
Il gruppo davanti allo studio mobile dei Rolling Stones, parcheggiato all’ingresso del Grand Hôtel de Territet.Il corridoio dell’albergo trasformato in studio, materassi accatastati alle pareti per attutire il suono.Ritchie Blackmore al Grand Hôtel di Territet, nel dicembre 1971.Jon Lord nei corridoi del Grand Hôtel.La scrittura al Grand Hôtel, durante le sessioni del dicembre 1971.
Che cosa racconta «Smoke on the Water»
Il titolo è nato da un risveglio: il bassista Roger Glover si è tirato su una mattina pronunciando ad alta voce quelle poche parole, l’immagine del fumo sul lago essendogli rimasta impressa. Il cantante Ian Gillan ha scritto a partire da lì un testo che, cosa rara nel rock, non racconta altro che quanto era appena realmente accaduto, nell’ordine.
La prima strofa pianta la scena documentaria: il gruppo arrivato a Montreux, in riva al lago Lemano, per registrare un disco con lo studio mobile dei Rolling Stones, il luogo, la città e il camion sono nominati tali e quali.
La seconda strofa racconta l’incendio: il concerto di Zappa, lo spettatore e il suo razzo di segnalazione, il fuoco che divampa e l’edificio che scompare. La terza è dedicata a Claude Nobs, che va e viene nel rogo per farne uscire gli spettatori : è il passaggio che ha fissato «Funky Claude» nella memoria collettiva.
La quarta strofa racconta il seguito: un gruppo senza sala, arenato in un albergo vuoto e freddo, che finisce per farvi il proprio disco con il camion parcheggiato fuori. Quanto al ritornello, descrive una cosa sola, quella che i musicisti hanno visto dalla loro finestra: del fumo che si distende sull’acqua, e il cielo che brucia sopra.
Il riff, dal canto suo, sta in quattro note suonate per quarte da Ritchie Blackmore. È diventato uno dei riff più suonati al mondo, e un passaggio obbligato per i chitarristi principianti. Paradossalmente, la canzone è uscita come singolo solo nel maggio 1973, oltre un anno dopo l’album; ha raggiunto il 4º posto negli Stati Uniti.
Una targa posata dal comune, sul quai di Territet a pochi passi dal Grand Hôtel, ricorda sul posto la nascita del riff. Lo stesso Grand Hôtel, restaurato all’identico dopo dieci anni di cantiere, è diventato la Résidence des Alpes: una proprietà privata, che non si visita.
Il Casino è stato ricostruito e riaperto nel 1975. È in quel nuovo edificio che si sono insediati i Mountain Studios, acquistati dai Queen nel 1979. Il disco d’oro consegnato per il milione di copie di «Smoke on the Water» è esposto al Musée de Montreux.
Più di mezzo secolo dopo l’incendio, i Deep Purple sono tornati a suonare al Montreux Jazz Festival, nel luogo stesso della loro leggenda.
L’edificio attorno a cui ruota tutta la storia musicale di Montreux: incendiato nel 1971, ricostruito, ospita lo studio dei Queen e vide nascere il festival.
Musica registrata a Montreux
1972
Smoke on the Water
Il riff più celebre del rock, tratto dall’album «Machine Head» registrato a Montreux nel dicembre 1971 con lo studio mobile dei Rolling Stones. Il testo racconta l’incendio del Casino, il fumo sul lago e «Funky Claude» (Claude Nobs) che salva gli spettatori.