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Grand Hôtel de Territet

Grand Hôtel de Territet
© Visit Montreux
Tipo
Ex palace / luogo di registrazione
Indirizzo
Avenue de Chillon, Territet (Montreux), aujourd’hui Résidence des Alpes

Non visitabile

Addossato all’Hôtel des Alpes e completato nel 1888, il Grand Hôtel de Territet fu il primo palace di Montreux. L’imperatrice Elisabetta d’Austria, Sissi, ne occupò il primo piano quattro volte tra il 1893 e il 1898. Ma è un episodio ben diverso a farlo entrare nella storia del rock: nel dicembre 1971 l’albergo è vuoto, chiuso per la stagione, quando i Deep Purple vi si rifugiano dopo l’incendio del Casino. Il gruppo installa il materiale in fondo a un corridoio che parte dalla hall, tappezza le pareti di materassi per attutire il suono e parcheggia lo studio mobile dei Rolling Stones davanti all’ingresso principale. Per raggiungere il camion bisogna attraversare camere e balconi: il tragitto è così faticoso che il gruppo rinuncia a riascoltare le proprie riprese e suona finché non è soddisfatto. «Machine Head» vi è registrato dal 6 al 21 dicembre 1971. L’edificio, restaurato all’identico al termine di un cantiere di dieci anni, è oggi la Résidence des Alpes, una proprietà condominiale privata che non si visita; la targa «Smoke on the Water» si trova a pochi passi, sul quai.

Il Grand Hôtel de Territet, da Sissi a «Machine Head»

1888: il primo palace di Montreux

Completato nel 1888 e addossato all’Hôtel des Alpes, il Grand Hôtel de Territet fu il primo palace di Montreux. L’imperatrice Elisabetta d’Austria, la celebre Sissi, ne occupò il primo piano quattro volte tra il 1893 e il 1898.

Dicembre 1971: i Deep Purple vi trovano rifugio

Nel dicembre 1971 l’hotel è vuoto, chiuso per la stagione, quando i Deep Purple vi trovano rifugio dopo l’incendio del Casino de Montreux. Il gruppo installa il materiale in fondo a un corridoio che parte dalla hall, riveste le pareti di materassi per attutire il suono e parcheggia lo studio mobile dei Rolling Stones davanti all’ingresso principale.

«Machine Head», dicembre 1971

Per raggiungere il camion bisognava attraversare camere e balconi: il tragitto era così scomodo che il gruppo rinunciò a riascoltare le riprese e suonò fino a essere pienamente soddisfatto. «Machine Head» viene registrato dal 6 al 21 dicembre 1971. L’album contiene «Smoke on the Water», che racconta l’incendio del Casino visto dall’altra riva del lago.

Oggi: la Résidence des Alpes

Restaurato all’identico al termine di un cantiere di dieci anni, l’edificio è oggi la Résidence des Alpes, un condominio privato che non si visita. La targa «Smoke on the Water» si trova a pochi passi, sul lungolago.

In immagini

Il corridoio del Grand Hôtel trasformato in studio di registrazione, dicembre 1971.
Il corridoio del Grand Hôtel trasformato in studio di registrazione, dicembre 1971.
La sala da concerto del Casino in fiamme, il 4 dicembre 1971.
La sala da concerto del Casino in fiamme, il 4 dicembre 1971.© Alain Bettex
Claude Nobs e Jean-Paul Marquis trascinano una manichetta antincendio davanti al Casino in fiamme (4 dicembre 1971).
Claude Nobs e Jean-Paul Marquis trascinano una manichetta antincendio davanti al Casino in fiamme (4 dicembre 1971).© Alain Bettex
L’incendio del Casino di Montreux, 4 dicembre 1971.
L’incendio del Casino di Montreux, 4 dicembre 1971.© Keystone
Il contrabbassista losannese Léon Francioli tra le rovine del Casino (1971).
Il contrabbassista losannese Léon Francioli tra le rovine del Casino (1971).© Alain Bettex
L’ex Grand Hôtel de Territet oggi.
L’ex Grand Hôtel de Territet oggi.© Visit Montreux

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