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The Rolling Stones

The Rolling Stones

I Rolling Stones occupano un posto speciale nella storia musicale di Montreux. Vi fecero, il 20 aprile 1964, la loro primissima apparizione fuori dalla Gran Bretagna, per la Rose d’Or. Tornarono a provare al Théâtre Rialto nel 1972, poi terminarono l’album «Black and Blue» ai Mountain Studios nell’ottobre 1975. Il loro studio mobile, dal canto suo, aveva permesso ai Deep Purple di registrare «Machine Head» dopo l’incendio del Casino nel 1971.

I Rolling Stones a Montreux: 1964, 1972 e 1975

La loro prima apparizione fuori dalla Gran Bretagna

Il primo legame dei Rolling Stones con Montreux non è il loro camion, ma loro stessi, giovanissimi. Il 20 aprile 1964, quattro giorni dopo l’uscita del loro primo album, il gruppo atterra all’aeroporto di Ginevra-Cointrin e raggiunge il Casino de Montreux. È la sua prima apparizione fuori dalla Gran Bretagna.

Al loro arrivo a Ginevra-Cointrin, una telecamera li coglie in un momento di relax con il cantante londinese Kenny Lynch, che viaggia con loro. Scoperto l’anno prima, il gruppo continua la sua ascesa: il suo terzo singolo, «Not Fade Away», ha appena raggiunto il terzo posto delle vendite britanniche.

I Rolling Stones e il cantante Kenny Lynch all’aeroporto di Ginevra-Cointrin, nell’aprile 1964.

Viene a registrare una puntata della trasmissione televisiva britannica «Ready, Steady, Go!», nell’ambito della Rose d’Or, il festival internazionale della televisione che faceva allora di Montreux una capitale del piccolo schermo. Il programma va in onda il 24 aprile: vi si vedono gli Stones eseguire «Not Fade Away» e «Carol». «Mona» e «Route 66» sarebbero state registrate anch’esse senza entrare nel montaggio (banca dati dei Rolling Stones).

I Rolling Stones in riva al lago a Montreux, tra le palme, nell’aprile 1964.
I Rolling Stones in riva al lago a Montreux, tra le palme, nell’aprile 1964.
I Rolling Stones sul palco rotondo di «Ready, Steady, Go!», al Casino de Montreux, il 20 aprile 1964: Bill Wyman, Brian Jones all’armonica, Mick Jagger alle maracas, Charlie Watts alla batteria e Keith Richards alla chitarra.
I Rolling Stones sul palco rotondo di «Ready, Steady, Go!», al Casino de Montreux, il 20 aprile 1964: Bill Wyman, Brian Jones all’armonica, Mick Jagger alle maracas, Charlie Watts alla batteria e Keith Richards alla chitarra.© Dominic Lamblin

Claude Nobs, che organizzava la serata, raccontava di aver dovuto distribuire biglietti per riempire la sala, perché nessuno conosceva ancora gli Stones. La serata fu laboriosa. Nonostante le prove complete, la registrazione davanti al pubblico si inceppò, e il pubblico svizzero, stanco di aspettare, cominciò a protestare, cosa che irritò i musicisti. La trasmissione poté essere registrata di seguito solo dopo mezzanotte. «Se fosse successo ancora una volta, sarei sceso dal palco a suonarle a quei disturbatori», dichiarò Mick Jagger.

Il pubblico stretto attorno al palco durante la registrazione, al Casino de Montreux.
Il pubblico stretto attorno al palco durante la registrazione, al Casino de Montreux.© Dominic Lamblin

Quei due giorni hanno lasciato più immagini che musica. Il gruppo posò in riva al lago, sul pontile del Casino, sotto l’insegna dello Ski Nautique Club e nel parco dell’Hôtel Eden Palace au Lac.

Una sessione fotografica dei Rolling Stones a Montreux, nell’aprile 1964.

È lì, all’Eden Palace, che è stata scattata la fotografia finita in copertina sulla rivista inglese «Fabulous» dell’11 luglio 1964, con un servizio su questo viaggio svizzero.

La copertina della rivista inglese «Fabulous» dell’11 luglio 1964: la foto degli Stones è stata scattata nel parco dell’Eden Palace da Derek Berwin (Sam’s Collection).
La copertina della rivista inglese «Fabulous» dell’11 luglio 1964: la foto degli Stones è stata scattata nel parco dell’Eden Palace da Derek Berwin (Sam’s Collection).

Il viaggio ha nutrito tutta l’immagine del gruppo quell’anno. La maggior parte delle quaranta figurine Panini pubblicate nel 1964 viene da Montreux, così come le fotografie del primo libro di canzoni ufficiale e quelle dell’«Album Of Songhits».

Il set di figurine da collezione uscito nel 1964: la maggior parte delle immagini è stata scattata a Montreux (Sam’s Collection).
Il set di figurine da collezione uscito nel 1964: la maggior parte delle immagini è stata scattata a Montreux (Sam’s Collection).

Il Casino dove suonarono quella sera non esiste più: è l’edificio precedente all’incendio del 1971. Vent’anni dopo, i Queen verranno a loro volta a esibirsi per la Rose d’Or, al Petit Palais.

Il luogo si riconosce ancora oggi: è quello occupato da Le Palais Oriental, sul lungolago.

Una sessione filmata al Théâtre Rialto, prima del tour americano

Nel maggio 1972 i Rolling Stones tornano a Montreux. Provano al Théâtre Rialto, a Territet, prima di attraversare l’Atlantico per il tour nordamericano rimasto noto come «Stones Touring Party». Sempre a Montreux, il 18 maggio 1972, ricevono i loro dischi d’oro per «Sticky Fingers».

In gioco c’era più della musica: era il loro primo ritorno sul suolo americano dopo Altamont, nel 1969, e intendevano rifarsi un’immagine. «Exile on Main St.» era appena uscito ed era un successo enorme.

La seduta è stata filmata. Vi si vede il gruppo improvvisare, senza un brano scritto in anticipo: Mick Taylor incatena lunghi assoli di chitarra, Charlie Watts lo segue alla batteria, e Mick Jagger, seduto al pianoforte, smette di suonare per ascoltarlo.

I Rolling Stones al Théâtre Rialto, a Montreux, nel 1972.

Di Taylor, Jagger dirà nel 1995: «Suonava linee molto fluide contro la mia voce. Era eccitante, era bellissimo, e mi dava qualcosa da seguire, su cui rimbalzare. Alcuni pensano che sia la versione migliore che il gruppo abbia mai avuto.» (Far Out)

François Michel, ex collaboratore dell’ente turistico, ricorda di aver assistito a una di quelle prove. Lo ha raccontato a MyMontreux.ch: «Onestamente, non conoscevo davvero il gruppo. Una compagna di classe aveva accennato che provavano in quel cinema, splendido con il suo vecchio sipario rosso bordeaux e la cornice in stucco attorno allo schermo. Siamo entrati senza problemi e siamo rimasti un po’ a guardare e ascoltare. Non succedeva granché, qualche accordo di chitarra, Charlie Watts che ogni tanto batteva sulla batteria, poi ce ne siamo andati.»

Dal 19 al 30 ottobre 1975: tra i primi ai Mountain Studios

Quattro anni dopo il gruppo viene di persona. I Mountain Studios hanno aperto nel Casino ricostruito, fondati dalla cantante e compositrice americana Anita Kerr e dall’uomo d’affari svizzero Alex Grob, progettati dall’architetto di studi Tom Hidley.

I Rolling Stones vi lavorano dal 19 al 30 ottobre 1975 a «Black and Blue». Non vi registrano l’album, iniziato a Monaco nel dicembre 1974 e proseguito a Rotterdam fino all’aprile 1975, ma vi realizzano gli overdub. È a Montreux che il disco prende forma, prima di un’ultima serie di ritocchi a Monaco in dicembre. Esce il 23 aprile 1976.

Quei nastri sono quelli di un gruppo in piena successione. Mick Taylor se n’è andato nel dicembre 1974, e tre chitarristi hanno suonato sugli stessi brani a Rotterdam: Harvey Mandel, Wayne Perkins e Ronnie Wood. Le sedute di Montreux servono a scegliere fra quel materiale e a finire un album che conserva la traccia di tutti e tre.

Il gruppo figura tra i primissimi clienti dello studio, con David Bowie, Yes, Rick Wakeman ed Emerson, Lake & Palmer, una generazione di artisti britannici attratti tanto dalla qualità del luogo quanto dalla fiscalità svizzera.

Lo studio e la console che i Rolling Stones usarono nel 1975 si trovano ancora nel Casino. Formano oggi la mostra Queen: The Studio Experience, dal nome del suo ex proprietario: i Queen acquistarono i Mountain Studios nel 1979.

A Clarens, da Dad Régné

Il gruppo ha lasciato una traccia anche nella vita notturna della Riviera. Dad Régné, decoratore e re delle discoteche losannesi, aveva ricavato una discoteca privata nella sua casa della cité Dubochet, a Clarens, e vi riceveva le star di passaggio sul Lemano.

I Rolling Stones sono tra queste, accanto a Keith Haring, Thierry Le Luron, Julien Clerc, Véronique Sanson o Grace Jones, secondo il ritratto che 24 heures dedicò a Dad Régné alla sua morte, nel febbraio 2023. A quelle visite non è legata alcuna data precisa: appartengono agli anni in cui la Riviera attirava il jet set lontano dai riflettori.

Luoghi collegati

  • Queen: The Studio ExperienceMostraApri il luogo →
    Queen: The Studio Experience
    © Visit Montreux

    La mostra gratuita negli autentici Mountain Studios, dove i Queen registrarono sette album tra il 1978 e il 1995.

  • Grand Hôtel de TerritetEx palace / luogo di registrazioneApri il luogo →
    Grand Hôtel de Territet
    © Visit Montreux

    Il palace vuoto dove i Deep Purple registrarono «Machine Head» nel dicembre 1971, in un corridoio tappezzato di materassi.

  • Casino de MontreuxCasino / sala spettacoliApri il luogo →
    Casino de Montreux
    © Chantal Dervey

    L’edificio attorno a cui ruota tutta la storia musicale di Montreux: incendiato nel 1971, ricostruito, ospita lo studio dei Queen e vide nascere il festival.

  • Villa DubochetVilla storicaApri il luogo →

    Nel quartiere di ville protetto di Clarens, la dimora di Dad Régné, che vi accoglieva le star di passaggio nella sua discoteca privata.

  • La RouvenazRistoranteApri il luogo →
    La Rouvenaz

    Il ristorante italiano dove i Queen cenavano e dove Freddie Mercury aveva il suo tavolo, il 19.

  • Le Palais OrientalRistorante e galleriaApri il luogo →
    Le Palais Oriental

    La casa persiana sul lungolago, dove un tappeto ha legato il suo proprietario a Freddie Mercury.

  • Hôtel Eden Palace au LacHotelApri il luogo →
    Hôtel Eden Palace au Lac
    © Peter Hince

    L’hotel di rue du Théâtre dove alloggiava Keith Haring, di fronte al cantiere della sua opera.

  • Ponton du CasinoPontileApri il luogo →
    Ponton du Casino
    © Sam’s Collection

    Il pontile davanti al Casino, dove hanno posato i Rolling Stones e poi i Queen.

  • Théâtre RialtoSalaApri il luogo →
    Théâtre Rialto
    © Dominic Lamblin

    La sala di Territet dove i Rolling Stones provarono nel 1972 prima del tour americano.

Musica registrata a Montreux

1976

Black and Blue

Gli Stones furono i primissimi clienti dei Mountain Studios: alla fine del 1975 vi rifinirono «Black and Blue», l’album dei provini per chitarrista da cui uscì Ronnie Wood.

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