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Rock, pop & metal

Queen

Queen
I Queen a Montreux nel 1986: Brian May, Roger Taylor, Freddie Mercury e John Deacon, al primo piano del Montreux Palace, oggi la sala delle colazioni, di fronte al Lemano e alle Alpi.

Fu a Montreux che i Queen misero stabilmente radici. Conquistati durante la registrazione dell’album «Jazz» nel 1978, l’anno seguente il gruppo acquistò i Mountain Studios, ospitati nel Casino, e ne fece il proprio punto di riferimento: sette album vi nacquero tra il 1978 e il 1995, da «Jazz» a «Made in Heaven». Fu qui che, nel 1981, da una sessione improvvisata con David Bowie, nacque il successo «Under Pressure». Dopo la morte di Freddie Mercury, i tre membri superstiti completarono «Made in Heaven» a Montreux, scegliendo per la copertina la statua del cantante stagliata sul Lemano al crepuscolo. Oggi la mostra Queen: The Studio Experience fa rivivere quegli anni nello studio originale, mentre il muro d’omaggio vicino si copre incessantemente di messaggi dei fan venuti da tutto il mondo.

Queen & i Mountain Studios: vent’anni sulle rive del Lemano

La scoperta di Montreux

I Queen arrivarono a Montreux nell’estate del 1978 per terminare l’album «Jazz» ai Mountain Studios. David Bowie, stabilitosi sulle alture di Blonay dal 1976, avrebbe registrato «Lodger» nello stesso studio pochi mesi dopo.

Nel 1978, un garden party riunisce il gruppo nei giardini dell’Hôtel Eden au Lac, in riva al lago. Il fotografo Peter Hince ve lo coglie, rilassato, tra il parco e il lungolago.

«Bicycle Race» e il Tour de France

Nell’estate del 1978, i Queen registravano l’album «Jazz» ai Mountain Studios, all’interno del Casinò in riva al lago. Il 19 luglio, la diciottesima tappa del Tour de France collegava Morzine a Losanna costeggiando il Lemano: i corridori passarono lungo il quai di Montreux, e il gruppo interruppe un momento le sessioni per guardare la corsa.

Secondo Lucien Muller, che accompagna gli ammiratori del gruppo alla scoperta della città con i suoi Freddie Tours, fu questo passaggio a dare a Freddie Mercury l’idea di «Bicycle Race» (watson.ch, Ralf Meile, 17 luglio 2024). La guida precisa che circolano più versioni, alcune collocano il cantante sul balcone del Montreux Palace, e che nessuno può dire con certezza dove né come gli venne l’idea.

Il brano uscì nell’ottobre 1978, come singolo a doppia facciata con «Fat Bottomed Girls». Molti vi hanno sentito un’ode alla libertà, altri un gioco di parole; il singolo fu certificato oro nel Regno Unito e platino negli Stati Uniti.

Il videoclip, dal canto suo, fece molto rumore. Fu girato allo stadio dei levrieri di Wimbledon, a Londra, dove sessantacinque giovani donne nude disputavano una corsa in bicicletta. Quando l’azienda che aveva noleggiato le biciclette venne a sapere l’accaduto, chiese di che cambiare tutte le selle (Le Messager, 5 marzo 2022).

Il manifesto promozionale del videoclip, girato allo stadio dei levrieri di Wimbledon (1978).
Il manifesto promozionale del videoclip, girato allo stadio dei levrieri di Wimbledon (1978).
Il videoclip di «Bicycle Race» (1978).

I Mountain Studios

Fondati nel 1975 da Anita Kerr e Alex Grob all’interno del Casino di Montreux, i Mountain Studios furono progettati dall’ingegnere Tom Hidley e dotati di una console Neve 8048. Furono tra i primi studi al mondo a sincronizzare due registratori a 24 piste, per un totale di 48 piste. Il Casino che li ospita era appena stato ricostruito: il 4 dicembre 1971, un razzo di segnalazione sparato durante un concerto di Frank Zappa aveva incendiato il vecchio edificio, un rogo che i Deep Purple immortalarono in «Smoke on the Water».

I Queen sul Ponton du Casino, sulle rive del Lemano (1988).
I Queen sul Ponton du Casino, sulle rive del Lemano (1988).

Il luogo attira presto i nomi più grandi. Prima e dopo i Queen, vi registrano David Bowie, Led Zeppelin, AC/DC, Iggy Pop, Chris Rea, Bryan Ferry, Stan Getz, Nina Simone, i Rolling Stones, Yes o Rick Wakeman, senza contare i concerti del Montreux Jazz Festival e i gala televisivi della Rose d’Or (Mercury Phoenix Trust).

Il 15 luglio 1979 i Queen acquistarono lo studio e ne fecero il loro punto di riferimento. L’ingegnere David Richards ne divenne il pilastro: entrato ai Mountain Studios alla loro apertura, ne fu capo tecnico del suono a 21 anni, ne acquistò i muri nel 1993 e coprodusse gli ultimi quattro album del gruppo, «A Kind of Magic» (1986), «The Miracle» (1989), «Innuendo» (1991) e «Made in Heaven» (1995).

David Richards, Roger Taylor e Freddie Mercury ai Mountain Studios, nel Casino di Montreux (1988).
David Richards, Roger Taylor e Freddie Mercury ai Mountain Studios, nel Casino di Montreux (1988).

David Richards ha conservato il ricordo del loro primo incontro, durante le sedute di «Jazz» condotte con l’ingegnere Roy Thomas Baker: «La primissima volta che li ho incontrati è stato quando vennero a fare l’album Jazz qui. Fu allora che decisero anche di comprare lo studio, e mi ritrovai con un nuovo datore di lavoro. Avevo nuovi capi: i Queen.»

Sette album registrati (almeno in parte) a Montreux

Sette album dei Queen portano il segno di Montreux, in tutto o in parte: «Jazz» (1978), «Hot Space» (1982), «The Works» (1984), «A Kind of Magic» (1986), «The Miracle» (1989), «Innuendo» (1991) e «Made in Heaven» (1995).

Montreux fu anzitutto per i Queen un luogo di lavoro e di vita. Le loro due apparizioni pubbliche in città, nel 1984 e nel 1986, ebbero luogo nell’ambito della Rose d’Or, un festival televisivo che oggi non esiste più.

Nel 2022, preparando una riedizione di «The Miracle», il team d’archivio dei Queen ritrova un brano dimenticato delle sedute del 1988, tenute in parte ai Mountain Studios: «Face It Alone», sorretto dalla voce di Freddie. Pubblicato il 13 ottobre 2022, è la prima canzone inedita del cantante uscita in otto anni. Roger Taylor vi vede «un piccolo gioiello che avevamo un po’ dimenticato», e Brian May «qualcosa di bello e commovente». Il video, diretto da Simon Lupton, vi ricrea i Mountain Studios di Montreux.

«Face It Alone», recuperato dalle sedute del 1988 e pubblicato nel 2022.
  • Jazz1978Jazz
  • Hot Space1982Hot Space
  • The Works1984The Works
  • A Kind of Magic1986A Kind of Magic
  • The Miracle1989The Miracle
  • Innuendo1991Innuendo
  • Made in Heaven1995Made in Heaven

«Under Pressure», con David Bowie

Nell’estate 1981 i Queen lavorano ai Mountain Studios. David Bowie, che vive allora sulla Riviera, passa in studio. La visita si trasforma in una seduta di lavoro, e la seduta in un’improvvisazione collettiva.

Claude Nobs ha raccontato un’altra versione della serata: un barbecue ai suoi chalet, una proposta lanciata verso mezzanotte di scendere in studio, e i musicisti che risalgono due ore dopo con il brano. I due racconti coincidono sull’essenziale — non c’era nulla di previsto.

La linea di basso di John Deacon, quattro note e un silenzio, è una delle più riconoscibili del rock, ed è stata registrata a Montreux. Bowie e Freddie Mercury si rispondono al canto, spingendosi a vicenda.

Il singolo esce il 26 ottobre 1981 e sale in testa alle vendite britanniche. Figurerà su «Hot Space» (1982). È l’unico brano che i Queen e David Bowie abbiano firmato insieme.

Sul palco, i Queen lo hanno suonato senza di lui. La versione filmata al Forum di Montréal, nel novembre 1981, è quella che si rivede più spesso: Freddie Mercury vi sostiene da solo le due voci.

«Under Pressure» dei Queen, al Forum di Montréal, nel novembre 1981.

I Queen al festival della Rose d’Or nel 1984

Si dimentica spesso che Montreux ha a lungo ospitato un secondo grande appuntamento: la Rose d’Or, festival televisivo e di varietà il cui versante pop attirava ogni primavera le star internazionali. I Queen vi vennero due volte, nel 1984 e nel 1986.

Il 12 maggio 1984, al Petit Palais, il gruppo interpreta quattro brani del suo album «The Works»: «Radio Ga Ga», «Tear It Up», «It’s A Hard Life» e «I Want To Break Free».

I Queen sul palco della Rose d’Or, il 12 maggio 1984, per quattro brani di «The Works».
I Queen sul palco della Rose d’Or, il 12 maggio 1984, per quattro brani di «The Works».

Non si tratta di un concerto in senso stretto: l’esibizione è in playback, come voleva l’uso televisivo. Le immagini saranno riprese nel 2003 nella raccolta «Greatest Video Hits 2».

I Queen alla Rose d’Or di Montreux, nel 1984.

I Queen al festival della Rose d’Or nel 1986

Due anni dopo, l’11 maggio 1986, i Queen tornano per la terza edizione del versante rock della Rose d’Or, questa volta al Casino di Montreux.

I Queen alla Rose d’Or di Montreux, nel 1986.

Il gruppo vi interpreta quattro brani: «One Vision», «A Kind of Magic», «Friends Will Be Friends» e «Hammer to Fall». Quel giorno Freddie Mercury indossa la sua celebre canotta «Gold’s Gym».

Il ricevimento per la stampa a bordo dell’«Italie»

La vigilia di questo passaggio sul palco, il 10 maggio 1986, il gruppo aveva ricevuto la stampa internazionale a bordo dell’«Italie», un battello del 1908 noleggiato dal loro manager Jim Beach, per una crociera sul Lemano. La festa era dedicata al nuovo album, «A Kind of Magic».

Tra gli invitati c’erano Mark O’Toole dei Frankie Goes To Hollywood e il cantante Belouis Some. La giornata ha lasciato numerose fotografie, ed è una delle rare volte in cui i Queen si sono mostrati così a lungo in pubblico a Montreux.

Per fare scalpore, alcune artiste del cabaret Hungaria si erano mescolate agli invitati prima di spogliarsi al momento convenuto; l’indomani la stampa internazionale parlò solo di questo «incidente». L’aneddoto è riferito da Vicky Vocat, che ne fu testimone.

Gli ultimi mesi di Freddie Mercury

Freddie Mercury possedeva un appartamento a Montreux, a Territet. Ma fu ai Mountain Studios, nel Casino, che registrò la sua ultimissima traccia vocale, nel maggio 1991, pochi mesi prima della sua morte, il 24 novembre 1991.

Una targa a terra segna ancora oggi quel punto preciso, nell’ex studio.

I Queen a Montreux, fuori dallo studio

Fuori dallo studio, i Queen vivevano a Montreux come a casa. Il gruppo affittava la Duck House, una villa in riva al lago a Clarens il cui piccolo capanno per le barche compare sulla copertina di «Made in Heaven». Sulle alture, Claude Nobs accoglieva i musicisti nei suoi chalet.

I Queen alla Duck House, la villa in riva al lago a Clarens (1979).
I Queen alla Duck House, la villa in riva al lago a Clarens (1979).
«A Winter’s Tale», scritta a Montreux: il video ufficiale dei Queen, un montaggio della città sotto la neve.

Il gruppo aveva i suoi tavoli. Cenava spesso a La Rouvenaz, dove Freddie sedeva al tavolo 19, andava almeno due volte alla settimana, durante le sessioni, da Denis Martin, allora a Yvorne, e apprezzava i rösti della brasserie La Bavaria, vicinissima allo studio. Per rilassarsi, i Queen varcavano la porta del Funky Claude's Bar, al Montreux Palace, allora chiamato Harry’s Bar. La gerente del bar, Tania Gauger, ha raccontato quelle notti in un’intervista del 2007 (Montreux Celebration): il gruppo arrivava dopo le registrazioni, tra mezzanotte e l’una del mattino, e la serata proseguiva a volte a casa sua, davanti agli spaghetti che Roger Taylor chiedeva alle quattro del mattino.

Lo studio diventato museo

I Queen tengono lo studio fino all’inizio del 1993, poi lo vendono a David Richards, il loro ingegnere del suono di sempre. Lo studio stesso lascia i locali nel 2003, per lavori. Alla morte di Richards, nel dicembre 2013, il luogo rinasce in un’altra forma.

Il 2 dicembre 2013, Giornata mondiale contro l’AIDS, Brian May e Roger Taylor inaugurano «Queen: The Studio Experience», un’esposizione gratuita a favore del Mercury Phoenix Trust. È affidata a Greg Brooks, archivista ufficiale del gruppo, progettata dall’agenzia Marmalade London e resa possibile dalla Fondation du Casino Barrière de Montreux, tra le mura stesse in cui lo studio era nato (Mercury Phoenix Trust).

Le sale originali vi sono state ricreate fedelmente. Vi si trovano testi manoscritti, strumenti e costumi dei membri del gruppo, e scatole di nastri che portano ancora, a volte, il titolo originale di un brano prima che cambiasse.

Il cuore dell’esposizione è la sala di controllo. Vi si vede il microfono che Freddie usò per le sue ultime voci, ci si può sedere nella poltrona in cui lavorava allora, e prendere il controllo della console di David Richards per comporre il proprio mix di un brano di «Made in Heaven»: tenere solo il piano e i cori, o la sola voce di Freddie. Una targa a terra segna il punto esatto dove si trovava.

All’esterno, il muro e la porta originali si coprono dei messaggi dei visitatori, invitati a firmarli: è il Queen Tribute Wall. È ciò che racconta il film qui sotto.

«Queen Rocks Montreux»: il gruppo, lo studio e la città.

Luoghi collegati

  • Freddie ToursMercato copertoApri il luogo →
    Freddie Tours
    © Freddie Tours

    L’emblematica halle di place du Marché: punto di partenza dei Freddie Tours e cuore dei Freddie Days.

  • Statue de Freddie MercuryStatuaApri il luogo →
    Statue de Freddie Mercury
    © Barnimages

    La statua di bronzo più celebre del Lemano: Freddie nella sua iconica posa da palco, di fronte al lago, con il pugno alzato.

  • Buste de David RichardsBustoApri il luogo →
    Buste de David Richards
    © mymontreux.ch

    Il produttore dei Mountain Studios (Queen, Bowie), omaggiato all’esterno del Casino.

  • Queen: The Studio ExperienceMostraApri il luogo →
    Queen: The Studio Experience
    © Visit Montreux

    La mostra gratuita negli autentici Mountain Studios, dove i Queen registrarono sette album tra il 1978 e il 1995.

  • Queen Tribute WallMuro commemorativoApri il luogo →
    Queen Tribute Wall

    Il muro dove i fan dei Queen di tutto il mondo lasciano i loro messaggi, vicinissimo agli ex Mountain Studios.

  • Funky Claude's BarLuogo con cimeliApri il luogo →
    Funky Claude's Bar
    © Reisememo.ch, CC BY

    L’ex Harry’s Bar, covo delle star e delle jam session del festival, ribattezzato in omaggio a Claude Nobs.

  • Banc Freddie MercuryPanchina commemorativaApri il luogo →
    Banc Freddie Mercury
    © Visit Montreux

    Una panchina-silhouette del percorso «Rencontres & Inspiration», di fronte al lago che Freddie amava tanto, a Territet.

  • Fairmont Le Montreux PalaceHotel storicoApri il luogo →
    Fairmont Le Montreux Palace
    © Visit Montreux

    Il palace Belle Époque delle star: Michael Jackson vi ha vissuto due settimane nel 1997 durante le sue sessioni ai Mountain Studios.

  • Les TourellesResidenza privataApri il luogo →
    Les Tourelles
    © Visit Montreux

    Il palazzo Belle Époque in riva al lago dove Freddie Mercury possedeva il suo appartamento montreusiano, nell’attico.

  • Duck HouseResidenza privataApri il luogo →
    Duck House
    © Interhome

    La casa in riva al lago affittata da Freddie a Clarens, dove scrisse «A Winter’s Tale» di fronte al Lemano.

  • Chalets de Claude NobsResidenza privataApri il luogo →
    Chalets de Claude Nobs
    © Simon Lepêtre

    I mitici chalet del fondatore del festival a Caux, dove accoglieva le più grandi star della musica.

  • Cimetière de ClarensCimiteroApri il luogo →

    Il tranquillo cimitero sulle alture di Clarens dove riposa David Richards, il produttore dei Mountain Studios.

  • Bazar SuisseNegozioApri il luogo →
    Bazar Suisse

    Il negozio della Grand-Rue dove i fan dei Queen trovano pane per i loro denti, a due passi dalla statua di Freddie.

  • Le Petit PalaisSala storicaApri il luogo →
    Le Petit Palais
    © Inna Felker

    Il padiglione Belle Époque del Palace: dai concerti dell’epoca della Rose d’Or ai concerti gratuiti del Montreux Jazz Festival.

  • Le kimono de Freddie MercuryOggetto espostoApri il luogo →
    Le kimono de Freddie Mercury
    © Visit Montreux

    Il kimono giapponese bianco donato da Freddie Mercury a Thierry Amsallem e Claude Nobs, esposto al Montreux Jazz Café.

  • Débarcadère de MontreuxImbarcadero CGN / palco galleggianteApri il luogo →
    Débarcadère de Montreux
    © Visit Montreux

    Il punto d’imbarco dei battelli Belle Époque della CGN. Nulla si è svolto sul pontile stesso: è a bordo che i Queen hanno ricevuto la stampa nel 1986 e che B.B. King ha tenuto un concerto nel 2006.

  • Casino de MontreuxCasino / sala spettacoliApri il luogo →
    Casino de Montreux
    © Chantal Dervey

    L’edificio attorno a cui ruota tutta la storia musicale di Montreux: incendiato nel 1971, ricostruito, ospita lo studio dei Queen e vide nascere il festival.

  • La BavariaBrasserieApri il luogo →
    La Bavaria
    © Collection Cécile Chombard Gaudin

    La brasserie vicino al Casino e ai Mountain Studios dove Freddie Mercury e i Queen amavano la cucina tedesca.

  • Freddie DaysFestivalApri il luogo →
    Freddie Days
    © Freddie Days

    Il festival gratuito in omaggio a Freddie Mercury, ogni anno attorno al 5 settembre, giorno del suo compleanno.

  • La Griffe AusoniNegozioApri il luogo →
    La Griffe Ausoni

    La boutique della Grand-Rue di cui quattro manifesti sono stati ritrovati a casa di Freddie Mercury, a Londra.

  • La RouvenazRistoranteApri il luogo →
    La Rouvenaz

    Il ristorante italiano dove i Queen cenavano e dove Freddie Mercury aveva il suo tavolo, il 19.

  • Restaurant Denis MartinRistorante scomparsoApri il luogo →
    Restaurant Denis Martin
    © Christian Brun

    La tavola dove i Queen cenavano due volte alla settimana durante le sessioni. È scomparsa.

  • Hôtel Eden Palace au LacHotelApri il luogo →
    Hôtel Eden Palace au Lac
    © Peter Hince

    L’hotel di rue du Théâtre dove alloggiava Keith Haring, di fronte al cantiere della sua opera.

  • Ponton du CasinoPontileApri il luogo →
    Ponton du Casino
    © Sam’s Collection

    Il pontile davanti al Casino, dove hanno posato i Rolling Stones e poi i Queen.

Musica registrata a Montreux

1978

Jazz

Il primo album dei Queen registrato in parte a Montreux, con «Don’t Stop Me Now» e «Fat Bottomed Girls». Conquistato, il gruppo acquistò lo studio l’anno seguente.

1981

Under Pressure, Queen & David Bowie

Nato da una sessione improvvisata ai Mountain Studios nel 1981, questo storico duetto tra i Queen e David Bowie, due leggende intimamente legate a Montreux, è diventato un numero uno mondiale.

1995

Made in Heaven

L’ultimo album dei Queen, completato ai Mountain Studios attorno alle ultime sessioni vocali di Freddie Mercury a Montreux. La copertina mostra la statua del cantante di fronte al Lemano. Il cerchio si chiude.

1995

A Winter’s Tale

Una delle ultimissime canzoni di Freddie Mercury, scritta contemplando il Lemano e le Dents-du-Midi dal suo appartamento di Territet, e registrata ai Mountain Studios durante le sessioni di «Made in Heaven».

2022

Face It Alone

Ritrovata nel 2022 negli archivi delle sessioni di «The Miracle» (1988-1989), questa canzone inedita portata dalla voce di Freddie Mercury ha commosso il mondo intero alla sua uscita nell’ottobre 2022, oltre trent’anni dopo la registrazione. Il videoclip ufficiale mette Montreux in primo piano, dal lago alla statua di Freddie.

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