Dai Mountain Studios al Casinò, a Montreux sono nati album leggendari. (Ri)ascoltali, poi vai a vedere dove sono stati creati.
Registrato a Montreux · 1968
Bill Evans at the Montreux Jazz Festival · Bill Evans
Registrato al Casino il 15 giugno 1968, con Eddie Gómez al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria. L’album vince il Grammy 1969 per il miglior album jazz strumentale; la copertina mostra il castello di Chillon.
Il concerto del 22 giugno 1969, primo passaggio di Ella Fitzgerald a Montreux, con Tommy Flanagan al pianoforte, Frank de la Rosa al contrabbasso ed Ed Thigpen alla batteria. Rimasto negli archivi del festival, esce in DVD solo nel 2005, poi in CD e vinile il 20 gennaio 2023.
Il concerto del 12 giugno 1971 al Casino di Montreux, accompagnata da King Curtis and the Kingpins, l’ultima volta che Aretha Franklin si esibì con il sassofonista, assassinato due mesi dopo. La sala brucia nel dicembre dello stesso anno.
Il riff più celebre del rock, tratto dall’album «Machine Head» registrato a Montreux nel dicembre 1971 con lo studio mobile dei Rolling Stones. Il testo racconta l’incendio del Casino, il fumo sul lago e «Funky Claude» (Claude Nobs) che salva gli spettatori.
Gli Stones furono i primissimi clienti dei Mountain Studios: alla fine del 1975 vi rifinirono «Black and Blue», l’album dei provini per chitarrista da cui uscì Ronnie Wood.
Backlash Blues (Live at Montreux 1976) · Nina Simone
Nel 1976 Nina Simone diede a Montreux uno dei concerti più intensi degli archivi del festival. In « Backlash Blues », poesia di Langston Hughes messa in musica, la sua voce porta la rabbia e la dignità della lotta per i diritti civili.
Gli Yes si stabilirono per mesi a Montreux per registrare questo album segnato dal ritorno di Rick Wakeman alle tastiere, con in particolare «Awaken», una delle vette del rock progressivo.
Sulla scia di «Going for the One», il tastierista degli Yes rimase a Montreux per il suo album solista, registrato ai Mountain Studios con Chris Squire e Alan White.
Il trio del rock progressivo registrò ai Mountain Studios una parte di questo ambizioso doppio album, in cui ogni membro dispone di una facciata. Vi si trova la celebre «Fanfare for the Common Man».
Il primo album dei Queen registrato in parte a Montreux, con «Don’t Stop Me Now» e «Fat Bottomed Girls». Conquistato, il gruppo acquistò lo studio l’anno seguente.
L’ultimo capitolo della trilogia di Bowie con Brian Eno, registrato in gran parte ai Mountain Studios nel 1978-1979. Bowie, residente della regione, vi tornerà per altri cinque album.
What’s Going On (Live at Montreux 1980) · Marvin Gaye
Il 7 luglio 1980 Marvin Gaye tiene il suo unico concerto a Montreux, all’apice della sua arte. La ripresa, pubblicata in DVD come « Live at Montreux 1980 », lo mostra mentre snocciola i suoi classici, tra cui questo inno, « What’s Going On ».
Nato da una sessione improvvisata ai Mountain Studios nel 1981, questo storico duetto tra i Queen e David Bowie, due leggende intimamente legate a Montreux, è diventato un numero uno mondiale.
It’s a Man’s Man’s Man’s World (Live at Montreux 1981) · James Brown
Nel luglio 1981, James Brown tiene al Casino il suo primo concerto a Montreux, uno dei più celebri del festival, pubblicato in DVD come « Live at Montreux 1981 ».
I re del boogie-rock britannico attraversarono la Manica per registrare ai Mountain Studios l’album del ventesimo anniversario, con il successo «Dear John».
Registrato nel settembre e ottobre 1981 ai Mountain Studios, allora di proprietà dei Queen, con la produzione di David Richards. Su un testo di Jean-Loup Dabadie che evoca la bisessualità, la canzone omonima fece scandalo all’uscita nel 1982 nonostante un forte passaggio radiofonico.
Il primo dei quattro album che Chris Rea registrò ai Mountain Studios tra il 1983 e il 1986, con «Wired to the Moon», «Shamrock Diaries» e «On the Beach». La rinascita artistica del chitarrista in riva al Lemano.
Uno dei più grandi successi di David Bowie è nato a Montreux: lo scrive e lo abbozza alla fine del 1982 ai Mountain Studios, con Nile Rodgers dei Chic. Dapprima uno schizzo folk alla chitarra dodici corde, il brano vi trova la sua direzione dance prima di essere finalizzato a New York.
I fratelli Young autoprodussero questo album ai Mountain Studios nell’autunno del 1984. Il rock duro australiano nella quiete ovattata di Montreux, dieci anni dopo il passaggio del gruppo al festival.
Prodotto da David Bowie e David Richards ai Mountain Studios, l’album del grande ritorno di Iggy Pop, trainato dal successo «Real Wild Child». L’Iguana e Bowie, complici di Berlino, riuniti a Montreux.
Il secondo album dei The Cross, il gruppo parallelo di Roger Taylor, registrato ai Mountain Studios da settembre a dicembre 1989. Il batterista dei Queen giocava in casa.
Summertime, with Quincy Jones (Live at Montreux 1991) · Miles Davis
L’8 luglio 1991, a Montreux, Miles Davis accettò ciò che aveva sempre rifiutato: rieseguire le sue partiture degli anni Sessanta arrangiate da Gil Evans, dirette da Quincy Jones. Fu uno dei suoi ultimissimi concerti, poche settimane prima della morte.
Coprodotto da Nile Rodgers (Chic, «Let’s Dance») e registrato tra Montreux e New York, l’album del ritorno solista di Bowie dopo i Tin Machine. Funk, jazz e modernità in riva al lago.
Why I Sing the Blues (Live at Montreux 1993) · Etta James
Gigante del rhythm and blues, Etta James era di casa a Montreux. Nel 1993 vi riprende « Why I Sing the Blues » di B.B. King, prova di potenza vocale e presenza scenica.
The Thrill Is Gone (Live at Montreux 1993) · B.B. King
B.B. King, tra i più fedeli amici di Claude Nobs, tornava di continuo a Montreux. Nel 1993 vi esegue « The Thrill Is Gone », il suo più grande classico, con la chitarra Lucille.
L’ultimo album dei Queen, completato ai Mountain Studios attorno alle ultime sessioni vocali di Freddie Mercury a Montreux. La copertina mostra la statua del cantante di fronte al Lemano. Il cerchio si chiude.
Una delle ultimissime canzoni di Freddie Mercury, scritta contemplando il Lemano e le Dents-du-Midi dal suo appartamento di Territet, e registrata ai Mountain Studios durante le sessioni di «Made in Heaven».
Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix · Michael Jackson
Nel gennaio 1997, Michael Jackson trascorse due settimane a Montreux, tra la Tower Suite del Montreux Palace e i Mountain Studios, per completare questo album di remix e il suo brano di punta.
A Song for You (Live at Montreux 1997) · Ray Charles
Dal concerto del 19 luglio 1997 all'Auditorium Stravinski, pubblicato come «Live at Montreux 1997». Ray Charles interpreta «A Song for You» con la sua grande orchestra e le Raelettes.
Il gruppo metal industriale vallesano, una delle maggiori esportazioni metal della Svizzera, registrò «Eternal» ai Mountain Studios: lo studio dei Queen servì la musica fino ai suoi ultimi giorni montreusiani.
Any Man of Mine (Live from Good Morning America) · Shania Twain
Nel 2020, Shania Twain interpreta «Any Man of Mine» in diretta dagli Chalets di Claude Nobs, sulle alture di Montreux, per il programma americano Good Morning America.
Ritrovata nel 2022 negli archivi delle sessioni di «The Miracle» (1988-1989), questa canzone inedita portata dalla voce di Freddie Mercury ha commosso il mondo intero alla sua uscita nell’ottobre 2022, oltre trent’anni dopo la registrazione. Il videoclip ufficiale mette Montreux in primo piano, dal lago alla statua di Freddie.
Rush of Blood (Live from Claude Nobs’ Chalet) · Rag'n'Bone Man
Versione acustica girata nel 2024 allo chalet di Claude Nobs, sulle alture di Montreux, in quel rifugio dove il fondatore del festival riuniva i più grandi.
James Blunt ha prodotto e registrato questo brano agli Hana Road Studios di Montreux, lo studio fondato nel 2010. Uscito nel 2025 con il DJ CYRIL, questo singolo dimostra che la città continua a registrare i successi di oggi, ben dopo l’età d’oro dei Mountain Studios.