Festival ed eventi
Montreux Jazz Festival International

- Tipo
- Festival: edizioni internazionali del Montreux Jazz Festival
Nato a Montreux nel 1967 e diretto dal 2013 da Mathieu Jaton, il Montreux Jazz Festival non si limita alle sue due settimane di luglio in riva al lago. Attraverso Montreux Jazz International (MJI) porta il suo nome e il suo saper fare all’estero: in Giappone dal 2015, in Cina dal 2021, a Miami dal 2024 e in Sudafrica dal 2026, senza dimenticare Rio de Janeiro. Una storia iniziata già alla fine degli anni Settanta, ai tempi di Claude Nobs, con festival gemelli a Detroit, San Paolo e Atlanta. Questa pagina riunisce le edizioni internazionali, i loro luoghi, i loro manifesti e alcuni degli artisti che vi hanno suonato. Sulla mappa questa pagina è collocata all’aeroporto di Ginevra, dove il festival gestisce anche un Montreux Jazz Café: per raggiungere queste edizioni si prende l’aereo.
Il Montreux Jazz Festival nel mondo
Le città ospiti, continente per continente
Ecco dove il nome di Montreux è stato portato, ieri e oggi (Montreux Jazz Festival):
- Europa: Montreux (Svizzera), culla del festival dal 1967, e Monaco.
- Americhe: Miami, Detroit e Atlanta (Stati Uniti); San Paolo e Rio de Janeiro (Brasile).
- Africa: Franschhoek (Sudafrica), dal 2026; Marrakech ed Essaouira (Marocco), nel 2006.
- Asia: Tokyo e Yokohama (Giappone), Hangzhou e Suzhou (Cina), Singapore.
I festival gemelli ai tempi di Claude Nobs
Già dalla fine degli anni Settanta il nome di Montreux viaggia con festival gemelli, «da Detroit a San Paolo, e da Atlanta a Sapporo» (Montreux Jazz Festival). Il dossier che ha fatto entrare gli archivi del festival nel registro Memoria del mondo dell’UNESCO ricorda che dagli anni Ottanta Claude Nobs lanciò o accompagnò edizioni ad Atlanta, Tokyo, Kawasaki e Singapore (UNESCO).
Il più longevo è quello di Detroit. Fondato nel 1980 da Robert McCabe, allora presidente di Detroit Renaissance, si chiamava Montreux-Detroit Jazz Festival e crebbe fino al 1991 in partenariato con il festival svizzero. Mantenne il nome fino al 1999 e vive ancora oggi come Detroit Jazz Festival, a Hart Plaza, sul lungofiume (Detroit Historical Society).

Ad Atlanta, il Montreux Atlanta Music Festival si svolgeva nel grande Piedmont Park; un manifesto del 1993 ne conserva la traccia (Country Music Hall of Fame). Anche Monaco figura tra le città che hanno ospitato un’edizione con il nome di Montreux (Montreux Jazz Festival).
Il festival di Detroit oggi: Detroit Jazz Festival.
Marocco: Marrakech ed Essaouira (2006)
Nel 2006, l’anno dei suoi 40 anni, il festival moltiplica le edizioni fuori dalla Svizzera: Singapore a marzo, Atlanta dall’1 al 4 settembre e un progetto in Marocco. Claude Nobs lo spiega semplicemente: Montreux conta 20.000 abitanti e il suo festival ha raggiunto circa 250.000 spettatori all’anno. «Non possiamo andare oltre», dice; sono quindi il nome e il saper fare del festival a viaggiare al suo posto (swissinfo.ch).
Dopo diciotto mesi di trattative, l’accordo con Marrakech viene firmato il 9 luglio 2006 al Montreux Palace (Bladi.net). L’iniziativa parte dalla città marocchina, il cui sindaco, Omar Jazouli, ricorda che è un crocevia di musiche andaluse, arabe e africane, là dove affondano le radici del jazz. Claude Nobs, dal canto suo, sottolinea la vicinanza e la lingua francese comune; il festival aveva avuto contatti anche in Sudafrica, dove si installerà infine vent’anni dopo, a Franschhoek (swissinfo.ch).
Il programma annunciato per il primo fine settimana di novembre 2006, dal 3 al 5, riprende lo spirito di Montreux: grandi concerti a pagamento al Théâtre Royal di Marrakech, concerti gratuiti nei giardini della Menara, musica nei riad, proiezioni sulla piazza Jemaa el-Fna, notti elettroniche al club Le Pacha e una tappa a Essaouira, l’antica Mogador, sull’oceano (swissinfo.ch, Le Matin).

Giappone: il Montreux Jazz Festival Japan, da Tokyo a Yokohama
L’edizione giapponese è la più antica tra quelle attuali. Il Montreux Jazz Festival Japan nasce a Tokyo nel 2015, con una serata d’apertura al Liquidroom di Shibuya il 1° ottobre (Resident Advisor). Si ritaglia presto un posto come festival urbano dove la musica incontra l’arte e la moda.
Dopo una pausa dovuta alla pandemia, riprende nel dicembre 2024 alla Pia Arena MM, una sala di Yokohama nel quartiere di Minato Mirai, dal 6 all’8 dicembre (Vitality.Swiss). Protagonista è Herbie Hancock, con Yoko Kanno e i Seatbelts, il trio di Makoto Ozone, Petrolz, WONK e Bialystocks. L’edizione 2025, dal 5 al 7 dicembre, si apre al BAROOM di Aoyama, a Tokyo, poi rende omaggio a Herbie Hancock per i suoi 85 anni, con il pianista Makoto Ozone (Jasumo).

Sito ufficiale: Montreux Jazz Festival Japan.
Cina: MJF China, da Hangzhou a Suzhou
MJF China nasce nell’ottobre 2021 a Hangzhou, al Sofitel Hangzhou Westlake, sulle rive del Lago dell’Ovest, con il gruppo alberghiero Accor come partner (That’s). Il suo tema, «When East meets West», dà il tono: un incontro tra le musiche d’Oriente e d’Occidente. Il manifesto di questa prima edizione, un drago che suona l’erhu sopra un padiglione, apre il carosello qui sotto.
Il festival si sposta poi sulle rive del lago Yangcheng, tra Suzhou e Kunshan. Nel 2023, dal 27 settembre al 2 ottobre, riunisce al Fairmont Yangcheng Lake una trentina di gruppi e oltre 140 musicisti, tra cui il chitarrista Mike Stern, gli svedesi Dirty Loops, la cantante Gretchen Parlato e i jazzisti di Hong Kong Ted Lo ed Eugene Pao (Shine).
Dal 2024 si tiene al SANGHA Retreat by OCTAVE, sulla penisola del lago Yangcheng, nel parco industriale di Suzhou (SIP). La 4a edizione, dal 24 al 26 ottobre 2025, si associa all’Healing Arts Festival: più di sessanta concerti e laboratori gratuiti, un duo pianistico a quattro mani tra Jeff Lorber e Yang Ce, la chitarra portoghese di Marta Pereira da Costa e il gruppo NaraBara, che unisce jazz e musica tradizionale mongola (MJF China). Il manifesto della 5a edizione annuncia l’appuntamento dal 30 ottobre al 1° novembre 2026.
Sito ufficiale: MJF China.
Stati Uniti: MJF Miami, con Jon Batiste
MJF Miami debutta dall’1 al 3 marzo 2024 all’Hangar, nel quartiere di Coconut Grove. Il pianista e cantante Jon Batiste, comproprietario e ambasciatore dell’evento, vi suona due sere, accompagnato tra gli altri da Cécile McLorin Salvant; in cartellone anche Daniela Mercury, Daryl Hall, The Wailers e Cory Henry, e ogni notte si chiude con una jam session, come a Montreux.
La 2a edizione, dal 28 febbraio al 2 marzo 2025, si tiene a Regatta Cove, un sito di 1.500 posti in riva al mare. Janelle Monáe è la protagonista, e Jon Batiste anima con Cimafunk «La Descarga», una notte di musica latina.
Nel 2026 il festival passa a cinque serate, dal 25 febbraio al 1° marzo, e arriva per la prima volta a Miami Beach. La serata d’apertura, al Miami Beach Bandshell, celebra il centenario di Miles Davis con i suoi eredi: la Miles Electric Band del nipote, il batterista Vince Wilburn Jr., e la Kind of Blue Acoustic Band, con Gonzalo Rubalcaba e Ibrahim Maalouf come ospiti. Miles Davis aveva suonato a Montreux dieci volte tra il 1973 e il 1991 (Shore Fire Media). Di nuovo all’Hangar, Jon Batiste e Trombone Shorty celebrano New Orleans, poi Nile Rodgers & Chic e i Toto condividono la stessa serata.


Sito ufficiale: MJF Miami.
Sudafrica: il Montreux Jazz Festival Franschhoek
Il festival debutta in Africa dal 27 al 29 marzo 2026 a Franschhoek, un villaggio di vigneti delle Cape Winelands, a un’ora da Città del Capo. Fondato da Mark Goedvolk e presentato dalla banca Nedbank, riunisce quasi quaranta artisti (Business Day).

Il palco principale, The Arches, occupa i prati del Monumento agli ugonotti, di fronte alle montagne e alle vigne. Un secondo palco, il Jazz Village, si installa nella storica chiesa riformata del villaggio, e il «Montreux Mile» collega i due con degustazioni di vino e cucina locale. La domenica la musica scende gratuitamente in strada (Cape Town Magazine).
In cartellone: il maliano Salif Keita, Robert Glasper con Lalah Hathaway e Bilal, Róisín Murphy, Wet Wet Wet, Ezra Collective e i sudafricani Thandiswa Mazwai e Mandisi Dyantyis. Circa 5.000 persone al giorno e una prima edizione tutta esaurita: il festival tornerà dal 19 al 21 marzo 2027 (Time Out).
Sito ufficiale: Montreux Jazz Festival Franschhoek.
Brasile: da San Paolo al Rio Montreux Jazz Festival
Grande appassionato di musica latinoamericana, Claude Nobs stringe presto legami con San Paolo. Grazie al produttore Marco Mazzola, gli artisti brasiliani arrivano a Montreux nel 1978: Gilberto Gil è il primo, in una serata brasiliana condivisa con il gruppo A Cor do Som (Brasil de Fato). Lo stesso anno San Paolo organizza il suo 1° Festival internazionale di jazz, dall’11 al 18 settembre 1978, e i due festival condividono un manifesto: Montreux dritto, San Paolo capovolto. Gilberto Gil è tornato spesso a Montreux: il 15 luglio 2015 condivide il palco dell’Auditorium Stravinski con Caetano Veloso.


Lo stesso Marco Mazzola programma dal 2019 il Rio Montreux Jazz Festival. La 3a edizione, dall’11 al 14 ottobre 2023, si svolge nel parco della funivia del Pan di Zucchero, sul Morro da Urca, con due palchi (Villa-Lobos e Village) e 2.000 persone al giorno, più di trenta concerti gratuiti sul lungomare e al Forte di Copacabana. Vi si sono ascoltati Hermeto Pascoal, Ney Matogrosso, João Bosco, Mike Stern e Billy Cobham (Diário do Rio).
Sito ufficiale: Rio Montreux Jazz Festival.
Più vicino: il festival altrove in Svizzera
Senza prendere l’aereo, il festival si ritrova anche fuori Montreux: nelle Alpi vodesi, al Théâtre du Villars Palace, con le MJF Spotlight Sessions dal 2023; vicino a Losanna, a Crissier, al Montreux Jazz Club Millennium, aperto nel 2024; e nei Montreux Jazz Café di Losanna e Ginevra.
Seguire le edizioni internazionali
Programmi, date e biglietti sono pubblicati sui siti ufficiali di ciascuna edizione:
Artisti collegati :Claude NobsMiles DavisHerbie HancockNile Rodgers



















