Jazz, soul & blues
Herbie Hancock

Il pianista e tastierista americano Herbie Hancock detiene uno dei record del Montreux Jazz Festival: una trentina di passaggi, distribuiti su mezzo secolo. Passato dal quintetto di Miles Davis prima di inventare con gli Headhunters un jazz elettrico attraversato dal funk, ha portato a Montreux quasi tutte le sue formazioni, il gruppo elettrico del 1989, ripreso al Casino e pubblicato con il titolo «Live at Montreux 1989», i New Standard All Stars nel 1997 e ancora un concerto nel 2022. Pochi artisti hanno accompagnato il festival così a lungo. Il suo nome viaggia anche con il festival all’estero: nel dicembre 2025 il Montreux Jazz Festival Japan, a Yokohama, ha festeggiato i suoi 85 anni (Montreux Jazz Festival International).
Herbie Hancock: una trentina di passaggi in cinquant’anni
Una trentina di passaggi censiti
Esiste a Montreux una categoria di artisti che va oltre quella degli ospiti: quelli che tornano così spesso da far parte del paesaggio. Herbie Hancock ne è il caso più estremo, con una trentina di passaggi censiti dal festival.
La sua traiettoria coincide con quella della programmazione montreusiana. Formatosi nel jazz acustico, passato dal secondo grande quintetto di Miles Davis negli anni Sessanta, vira poi verso l’elettrico e il funk con gli Headhunters, esattamente il tipo di slittamento che il festival, che rifiutava di rinchiudersi in un genere, era fatto per accogliere.
Gli Headhunters al Casino
Il 19 luglio 1989, per la 23ª edizione del festival, Herbie Hancock si esibisce al Casino di Montreux con gli Headhunters. Il concerto viene registrato e sarà poi pubblicato come «Live at Montreux 1989».
Quel repertorio (il jazz elettrico intriso di funk e rock inaugurato dall’album «Head Hunters» nel 1973) resta uno dei suoi contributi più influenti, e continua a irrigare la musica attuale.
Torna ancora: nel 1997 con i New Standard All Stars, nel 1999 di nuovo con gli Headhunters, poi, oltre tre decenni dopo il concerto del 1989, per una nuova registrazione pubblicata come «Live at Montreux Jazz Festival 2022».
Video
Herbie Hancock, « Actual Proof », al Montreux Jazz Festival (2010).
Quincy Jones e Herbie Hancock, « Watermelon Man », al Montreux Jazz Festival (2010).
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