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Città e paesaggi

Montreux

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Montreux, 8 luglio 2024: mentre i Deep Purple suonano « Smoke on the Water », il Lemano si infiamma.
© Valentin Flauraud / Keystone
Montreux, 8 luglio 2024: mentre i Deep Purple suonano « Smoke on the Water », il Lemano si infiamma.
Tipo
Città in riva al Lemano
Indirizzo
Gare de Montreux, 1820 Montreux

Capitale della Riviera vodese, Montreux allinea i suoi lungolago fioriti ai piedi delle Alpi, sotto un clima così mite che vi crescono le palme. Città di festival e di palazzi, patria del Montreux Jazz Festival e scenario di « Smoke on the Water », è entrata nella rete delle città creative della musica dell’UNESCO.

Montreux, la città del jazz in riva al Lemano

Sul lago, addossata alle Alpi

Montreux occupa l’arco più bello del Lemano, là dove le Alpi si tuffano nel lago. La città si distende a terrazze dalla riva fino ai villaggi delle alture, da Territet a Clarens, da Chernex a Glion. Il suo clima è una dolcezza: riparata dai venti del nord, la Riviera vodese lascia crescere le palme sui suoi lungolago e maturare la vigna sui suoi pendii. Dalla stazione, posta nel cuore della città, tutto è a portata di mano: il lago in basso, la montagna sopra e il lungo nastro di passeggiate fiorite che li collega.

Montreux si estende lungo il Lemano, addossata alle Alpi, da Territet a Clarens.
Montreux si estende lungo il Lemano, addossata alle Alpi, da Territet a Clarens.

Da villaggi di vignaioli alla perla della Riviera

Prima della città, c’erano i villaggi. Pescatori e vignaioli vi vivevano dal Medioevo, raccolti attorno alle loro chiese, da Les Planches a Clarens. Il comune attuale è giovane: nasce nel 1962 dalla fusione di Le Châtelard e Les Planches. La sua gloria, però, risale alla Belle Époque, quando la ferrovia porta da tutta Europa una clientela facoltosa. In pochi decenni, il borgo diventa una stazione cosmopolita, gli alberghi spuntano in riva all’acqua e Montreux si costruisce una reputazione di dolcezza di vivere che non l’ha mai lasciata.

L’età d’oro dei palazzi

Di quell’epoca, Montreux ha conservato una corona di palazzi. Il Montreux Palace, lungo vascello bianco del 1906, regna sui lungolago; a Territet, il Grand Hôtel e l’Eden Palace au Lac ricordano il fasto di un tempo, quando re e zarine passavano l’inverno in riva al Lemano. Per issare questa clientela verso la vista, si costruiscono funicolari tra le più antiche della Svizzera, tra cui quella da Territet a Glion nel 1883. Facciate con torrette, verande, giardini a terrazza: l’architettura Belle Époque disegna ancora il volto della città.

« Smoke on the Water », la nascita di un mito

Il 4 dicembre 1971, il Casino prende fuoco durante un concerto di Frank Zappa. Dall’altra parte della baia, i Deep Purple, venuti a registrare a Montreux, guardano il fumo diffondersi sul lago. Da quell’immagine nasce « Smoke on the Water », uno dei riff più celebri della storia del rock, e una canzone che racconta la città stessa. Qualche anno dopo, i Queen fanno di Montreux il loro porto d’attracco e acquistano gli studi del Casino. Da allora, il fumo sull’acqua è diventato l’emblema di una città che si racconta in musica.

La capitale dei festival

Montreux vive al ritmo dei suoi festival. A luglio, il Montreux Jazz Festival, fondato da Claude Nobs nel 1967, fa della città l’appuntamento mondiale del jazz e delle musiche attuali. In autunno, il Septembre Musical porta le grandi orchestre classiche, tradizione nata nel 1946. Giunto l’inverno, i lungolago si illuminano per Montreux Noël, uno dei più grandi mercatini di Natale della Svizzera. E la città conserva la memoria della Rose d’Or, festival internazionale della televisione che, dagli anni 1960 al 2003, attirò qui le più grandi star.

Città creativa della musica dell’UNESCO

Nel novembre 2023, Montreux ha aderito alla rete delle città creative dell’UNESCO per la musica. Entra così in una famiglia mondiale di città che fanno della creazione un motore della loro vita e dei loro scambi, accanto a grandi centri musicali dei cinque continenti. Per una città di meno di trentamila abitanti, è il riconoscimento di un percorso raro: più di mezzo secolo di festival, studi e incontri che hanno scritto, stagione dopo stagione, una parte della storia della musica.

Terra di ospiti illustri

La dolcezza di Montreux ha trattenuto molti artisti. A Clarens, Igor Stravinski compose « La sagra della primavera » e Čajkovskij la sua Sinfonia; al Montreux Palace, lo scrittore Vladimir Nabokov visse i suoi ultimi sedici anni. Lord Byron, da parte sua, aveva immortalato il castello di Chillon già nel 1816. Nel XX secolo, la città diventa terra di musicisti: Freddie Mercury e i Queen vi posano le valigie, David Bowie si stabilisce sulla Riviera, Quincy Jones torna ogni estate dal suo amico Claude Nobs. Molti riposano oggi su queste alture che avevano scelto.

Dai lungolago alle vette

La passeggiata fiorita che costeggia il lago è l’anima di Montreux: quasi dieci chilometri di giardini, sculture e terrazze, da Vevey a Chillon. Vi si incontra la statua di Freddie Mercury rivolta al lago, il Mercato coperto e l’Auditorium Stravinski del centro congressi. Poi la città si rialza: il treno a cremagliera sale verso Glion, Caux e i Rochers-de-Naye, a 2042 metri. In un’ora si passa dalle palme in riva all’acqua alle stelle alpine della vetta, un intero paese racchiuso in un solo sguardo.

Legata al mondo

Piccola per dimensioni, Montreux è grande per le sue amicizie. Dal 1953 è gemellata con Mentone, sulla Riviera francese, e Wiesbaden, in Germania, due città d’acque e di musica a sua immagine. A questi gemellaggi si aggiungono patti d’amicizia stretti nel corso dei decenni con Chiba in Giappone, Atlanta e Dallas negli Stati Uniti, o ancora Montréal in Canada. Con i suoi festival esportati su più continenti e con la rete delle città della musica dell’UNESCO, la città del Lemano tesse, da Montreux al mondo, una trama di scambi in cui la musica ha sempre il ruolo principale.

Artisti collegati :Freddie MercuryDeep PurpleIgor StravinskiPiotr Ilitch TchaïkovskiDavid BowieQuincy JonesClaude Nobs

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