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Rochers-de-Naye

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Rochers-de-Naye
Tipo
Vetta e ferrovia a cremagliera
Indirizzo
Rochers-de-Naye, 2042 m, Montreux

Punto più alto della Riviera, i Rochers-de-Naye innalzano la loro cresta a 2042 metri sopra Montreux. Una ferrovia a cremagliera vi sale dalla città, passando da Glion e Caux, in una cinquantina di minuti, aprendo un panorama a 360 gradi sul Lemano, sulle Prealpi friburghesi, sulle Alpi vodesi e vallesane, dal Monte Bianco all’Eiger. In vetta, un giardino botanico alpino, una colonia di marmotte e delle yurte in cui dormire fanno della montagna un’escursione a sé. Per Montreux è anche una montagna di musica: qui risuona il corno delle Alpi e Claude Nobs, fondatore del Montreux Jazz Festival, vi era così legato che una carrozza della linea porta il suo ritratto.

I Rochers-de-Naye, la montagna di Montreux

Un belvedere a 2042 metri

I Rochers-de-Naye chiudono l’orizzonte di Montreux a sud-est, a 2042 metri. Dalla vetta, lo sguardo abbraccia tutto il Lemano, le Prealpi friburghesi e vodesi, le Alpi vallesane e francesi, dal Monte Bianco all’Eiger: uno dei più bei belvedere della Svizzera romanda.

Questa vetta emblematica è una delle sole oltre i 2000 metri che si raggiunge direttamente, senza cambiare treno, da una città in riva al lago. Il contrasto è sorprendente: in meno di un’ora si passa dalle palme della Riviera alle stelle alpine del giardino alpino della Rambertia, con il Lemano sullo sfondo.

Vi si sale senza fatica dalla stazione di Montreux, con una ferrovia a cremagliera che risale il fianco della montagna passando da Glion e Caux. La linea fu costruita in due tempi: il tratto Glion – Rochers-de-Naye aprì nel 1892, quello da Montreux a Glion seguì nel 1909. Quell’audacia fece della vetta una meta ambita già nel 1892, e oltre centotrent’anni dopo la montagna coltiva ancora lo stesso spirito, tra tradizione e piaceri di oggi. Gestita dal GoldenPass, la linea collega la città alla vetta in una cinquantina di minuti.

In cima, il ristorante panoramico Plein Roc e la sua terrazza offrono la vista con un bicchiere di chasselas; è una delle mete d’escursione preferite della Riviera, estate e inverno.

I cani di Claude Nobs sulla linea di Naye

La montagna custodisce il ricordo di Claude Nobs, fondatore del Montreux Jazz Festival. I suoi due bovari bernesi, Kiku e Kuki, seguivano così spesso gli escursionisti fino alla vetta che ricevettero un abbonamento a vita sulla linea di Naye. Una carrozza del treno porta oggi il ritratto di « Funky Claude » e il logo del festival: da Montreux alla vetta, la musica sale con i viaggiatori.

Kiku e Kuki, i bovari bernesi di Claude Nobs, ricevettero un abbonamento a vita sulla linea di Naye: seguivano da soli gli escursionisti fino alla vetta.
Kiku e Kuki, i bovari bernesi di Claude Nobs, ricevettero un abbonamento a vita sulla linea di Naye: seguivano da soli gli escursionisti fino alla vetta.© Chantal Dervey

Il corno delle Alpi in vetta

Ogni estate, i suonatori di corno delle Alpi si danno appuntamento sulla spianata della vetta, vicino alle yurte. Davanti al lago e alle cime, i lunghi corni di legno fanno risuonare la musica degli alpeggi là dove è nata, a un passo dalla città del jazz. È lo stesso soffio che si ritrova più in basso, a Montreux, attorno all’Accademia svizzera del corno delle Alpi.

Rochers-de-Naye

La corsa Montreux–Les Rochers-de-Naye

Ogni estate dal 1981, la montagna si conquista anche con le gambe. La corsa Montreux–Les Rochers-de-Naye, organizzata dal Club athlétique de Montreux, collega la riva del lago alla vetta lungo i sentieri, quasi duemila metri di dislivello per i più resistenti. Diversi percorsi convivono, dalla lunga Classique che parte dalla Riviera ai formati più brevi, e persino un Hike and Fly in cui si sale a piedi per poi ridiscendere in parapendio verso il Lemano. Una festa popolare che, nell’arco di un fine settimana, fa salire tutto un pubblico verso le creste.

La Casa di Babbo Natale

Ogni inverno, i Rochers-de-Naye si trasformano in un regno del Natale. In fondo a un lungo corridoio misterioso scavato nella montagna, i bambini scoprono la Casa di Babbo Natale, la sua grotta e la sua bottega, a 2042 metri sopra il lago. A dicembre si sale con la ferrovia a cremagliera, ben imbacuccati, per incontrare il vecchio signore in persona: una gita diventata un classico delle feste sulla Riviera.

Novembre 2024: Babbo Natale accoglie i visitatori nella sua casa dei Rochers-de-Naye, al telegiornale della RTS.

La Rambertia, il giardino della vetta

Appena sotto la cresta si estende La Rambertia, uno dei più antichi giardini botanici alpini della Svizzera, creato nel 1896 e dedicato al poeta Eugène Rambert. Tra i suoi fondatori figura un Ribaupierre, della famiglia dei violinisti di Clarens: qui la montagna e la musica della Riviera si incontrano ancora una volta. L’ingresso al giardino è compreso nel biglietto del treno.

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