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Claude Nobs Foundation

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Il logo della Claude Nobs Foundation, anch’esso firmato [Romero Britto](/it/artistes/romero-britto/): il ritratto del fondatore a campiture di colore, occhiali tondi compresi.
© Romero Britto / Claude Nobs Foundation
Il logo della Claude Nobs Foundation, anch’esso firmato [Romero Britto](/it/artistes/romero-britto/): il ritratto del fondatore a campiture di colore, occhiali tondi compresi.
Tipo
Fondazione
Indirizzo
Caux, Montreux

Non visitabile

Riconosciuta di pubblica utilità, la Claude Nobs Foundation è stata creata nel 2014 da Thierry Amsallem, compagno di Claude Nobs per venticinque anni, per far vivere la sua eredità: gli archivi del festival, i suoi chalet di Caux e lo spirito di ospitalità che fece la reputazione di Montreux. Agisce mano nella mano con Montreux Sounds, titolare dei diritti, e con l’EPFL, che digitalizza la Collezione Claude Nobs iscritta nella Memoria del mondo dell’UNESCO.

La Claude Nobs Foundation

Una fondazione per un’eredità

Alla morte di Claude Nobs, nel gennaio 2013, il suo compagno Thierry Amsallem si diede la missione di preservare tutto ciò che lasciava: i nastri, gli oggetti, gli chalet e una certa idea di festa e di amicizia. Nel 2014 crea la Claude Nobs Foundation, riconosciuta di pubblica utilità.

La fondazione veglia sugli chalet di Caux e sul loro favoloso bric-à-brac, sulla panchina interattiva in riva al lago e sulla memoria dell’uomo a cui Montreux ha dedicato una statua e un’avenue.

Digitalizzare la Collezione

Con l’EPFL, la fondazione prosegue la salvaguardia della Collezione Claude Nobs prodotta da Montreux Sounds: più di undicimila ore di concerti filmati e registrati dal 1967 al 2013, iscritte nel 2013 nel registro Memoria del mondo dell’UNESCO. Questo cantiere, il Montreux Jazz Digital Project, restaura, indicizza e valorizza questo patrimonio per i ricercatori come per il pubblico.

Spazi di ascolto e di immagine nati da questo progetto, all’EPFL e altrove, permettono di rivivere i grandi concerti del Montreux Jazz Festival in condizioni vicine alla sala.

Far vivere lo spirito « Funky Claude »

Oltre agli archivi, la fondazione mantiene la parte più viva dell’eredità: la musica suonata tra amici. Riunisce la « Funky Claude All Star Band », una trentina di musicisti vicini a Claude Nobs che si ritrovano a Caux, a Zurigo e negli Stati Uniti per concerti in suo onore.

È la stessa idea delle serate di fonduta allo chalet: la musica come pretesto per l’incontro, esattamente ciò che Nobs amava sopra ogni cosa.

Durante il festival: lo spirito degli chalet

Ogni estate la fondazione prolunga il festival a modo suo, a margine della programmazione ufficiale. Per la 55ª edizione, nel 2021, ha riunito agli chalet di Caux e al Funky Claude’s Bar una folla di ospiti, musicisti e attori: Shania Twain, Bo Derek e il marito John Corbett, Richard Marx, Bobby Brown, Ray Parker Jr., Steve Lukather (Toto), il bassista Nathan East o Eric Benet, tra laboratori, proiezioni di film con lo Zurich Film Festival di Christian Jungen, jam session e ricevimenti.

Thierry Amsallem, fondatore e presidente, riassume l’obiettivo: preservare lo spirito del festival voluto da Claude Nobs, fatto di ospitalità, panorami mozzafiato e incontri tra artisti. «Creare emozioni e ricordi indimenticabili è il modo migliore per farli tornare a Montreux», spiega, accanto al suo amministratore e mecenate, l’uomo d’affari e produttore cinematografico Ola Strøm (Claude Nobs Foundation).

Il pianista Tony Ann al pianoforte, nella cornice degli chalet di Claude Nobs.

Artisti collegati :Claude NobsRomero Britto

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