Case, alberghi e ristoranti
Chalets de Claude Nobs

- Tipo
- Residenza privata
- Indirizzo
- Caux, sur les hauts de Montreux
Non visitabile
Arroccati a Caux, sulle alture di Montreux, gli chalet di Claude Nobs (Le Picotin, Le Grillon e L’Éclisse) sono tra i luoghi più singolari della storia della musica. Una ferrovia in miniatura collegava gli chalet, un dettaglio che diceva tutto del personaggio. Dal 1982 il fondatore del Montreux Jazz Festival vi accoglieva i suoi ospiti attorno a fondute divenute leggendarie: Aretha Franklin, David Bowie, Prince, Quincy Jones e tanti altri vi hanno ammirato la vista sul Lemano in mezzo a una collezione unica di juke-box, dischi e archivi. Oggi curati dalla Claude Nobs Foundation, gli chalet sono una proprietà privata che non si visita liberamente. Tra i tesori conservati figura un kimono nero ricamato con gru, pini e onde. Claude Nobs aveva prestato per quasi un anno il suo appartamento di Territet a Freddie Mercury; quando il manager dei Queen gli chiese quanto dovesse, Nobs rifiutò ogni affitto : «Ero semplicemente felice e onorato di aver avuto Freddie così a lungo». Qualche giorno dopo il cantante salì allo chalet con una grande borsa: due kimono antichi di seta, uno per Nobs, uno per Thierry Amsallem. Il secondo, bianco, è esposto al Montreux Jazz Café (Claude Nobs, «Live from Montreux», 2007).
Il rifugio di Claude Nobs
La notte in cui nasce «Under Pressure»
Una sera Claude Nobs invita i Queen e David Bowie a casa sua per un barbecue. A mezzanotte propone ai musicisti di scendere in studio. Ci vanno e tornano due ore dopo: «Under Pressure» è nato.
Gli chalet, sulle alture di Montreux, erano pieni di oggetti: jukebox Wurlitzer, materiale audio, il kimono nero donato da Freddie Mercury a Claude Nobs e Thierry Amsallem, il pianoforte dello studio che Freddie suonava, regali suoi e di David Bowie, una stampa firmata da Ron Wood dei Rolling Stones, un busto di Aretha Franklin più grande del vero, strumenti di Carlos Santana, una tromba di Quincy Jones.
Nel corso degli anni, gli chalet hanno accolto più di diecimila artisti. Ognuno vi lasciava un segno: David Bowie arrivava spesso con regali di plastica, Freddie Mercury con bicchieri di cristallo. «Da giovane era povero e sognava di bere champagne in bicchieri di cristallo», racconta Thierry Amsallem (« L’invité », TV5MONDE).
Gli chalet non si visitano: si possono affittare solo per eventi privati. Li si intravede invece dall’hotel-ristorante Le Coucou, appena sopra.
Nel luglio 2016 lo chalet accoglie una visita inattesa: di passaggio al Montreux Jazz Festival, il rapper americano Ty Dolla $ign vi gira una sequenza del suo video « $ » e posa con i due cani di Claude Nobs.
Artisti collegati :Claude NobsPierre KellerRag'n'Bone ManFreddie MercuryDavid BowieQueenNina SimonePatrick JuvetRomero Britto


