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Hana Road Studios

- Tipo
- Studio di registrazione
- Indirizzo
- Avenue du Casino 32, 1820 Montreux
Non visitabile
Fondato nel 2010, Hana Road Studios perpetua a Montreux la tradizione di registrazione aperta dai Mountain Studios dei Queen. Studio di produzione musicale certificato Dolby Atmos, affiancato da uno studio foto e video, ospita camp di scrittura, colonne sonore di film e podcast. Il luogo non si visita: lavora su appuntamento.
Hana Road Studios, lo studio delle star di Montreux
Uno studio nell’albergo, vicinissimo all’ex Mountain Studios
Hana Road Studios ha aperto nel 2010 nel cuore di Montreux, all’insegna del J5 Hotel Helvetie, sull’avenue du Casino. L’indirizzo non è casuale: a pochi passi sorgeva, nel Casino, il mitico Mountain Studios dei Queen, culla di quasi trecento dischi. Il nuovo arrivato ne raccoglie il testimone e lo porta nell’era digitale.
Dietro una facciata d’albergo d’epoca, lo studio allinea una regia certificata Dolby Atmos, una grande sala di ripresa per una ventina di musicisti, una cabina voce e uno studio foto e video. Vi si registra, si mixa e si masterizza, ma vi si scrive anche: camp di scrittura, arrangiamenti su misura, musiche per il cinema, la televisione e Netflix, podcast. Lo studio ha persino lanciato la propria etichetta per sostenere gli artisti della regione.
L’uomo dietro lo studio
Alla guida di Hana Road Studios c’è Artémy Shulgin (nato il 25 agosto 1994), produttore musicale e manager russo. Figlio della cantante russa Valeriya e del compositore e produttore Alexander Shulgin, è cresciuto a contatto con la musica prima di farne un mestiere e di stabilirsi a Montreux, dove dirige lo studio e la sua società MEVIA.
Ospite di un podcast, descrive la musica come un’industria in piena mutazione e insiste su un punto: i giovani artisti devono oggi capire il marketing e le regole del mestiere quanto la loro arte. È proprio questo che il suo studio cerca di trasmettere loro, ben oltre la semplice registrazione.
Le star passano da Hana Road
Nel luglio 2023, tra due concerti del Montreux Jazz Festival, il rapper americano Lil Nas X spinge la porta dello studio, avvolto in un accappatoio Versace giallo oro. Stagione dopo stagione, la lista dei visitatori si allunga: il britannico James Blunt, che possiede uno chalet a Verbier e trascorre buona parte dell’anno in Svizzera, ne è diventato un cliente abituale e vi registra all’inizio del 2025; il nigeriano CKay vi incide le sue sessioni, e i volti di Steve Aoki, Woodkid, Aloe Blacc, TYGA o del veterano newyorkese Easy Mo Bee campeggiano sulle pareti del corridoio.
Il segreto sta tanto nel luogo quanto nella squadra: un collettivo di produttori e ingegneri che, come Claude Nobs ai suoi tempi, sa mettere a proprio agio gli artisti in riva al Lemano.
Il mix di Iggy Pop e il video di Rag’n’Bone Man
Lo studio ha anche accompagnato due progetti nati sul palco del Montreux Jazz Festival. Ha firmato il mixaggio di « Live at Montreux Jazz Festival 2023 » di Iggy Pop, registrazione del concerto all’Auditorium Stravinski pubblicata da earMUSIC nel gennaio 2025. Per The Luna Collective, l’album restituisce « la pura potenza punk » dell’iguana, allora settantaseienne.

La sua unità video ha inoltre filmato Rag’n’Bone Man per una versione acustica di « Rush of Blood », girata nell’intimità degli chalet di Claude Nobs, a Caux, sulle alture di Montreux.
Artisti collegati :Lil Nas XRag'n'Bone ManIggy Pop



