Memoria e omaggi
Montreux Jazz Origins

- Tipo
- Visita guidata
- Indirizzo
- Départ : Casino Barrière de Montreux, Rue du Théâtre 9, 1820 Montreux
Montreux Jazz Origins apre le porte di luoghi originali, a volte privati, tutti legati alle origini del Montreux Jazz Festival e al suo creatore, Claude Nobs. La visita parte dal Casinò di Montreux, dove si tennero le prime edizioni, e si conclude alla Taulan Art Factory, nella città vecchia.
Montreux Jazz Origins: la visita alle sorgenti del festival
Alle origini del festival
Montreux Jazz Origins vi apre le porte di luoghi originali, a volte privati, tutti legati alle origini dello straordinario Montreux Jazz Festival e al suo creatore, Claude Nobs.
Partendo dal Casinò di Montreux, dove si svolsero le prime edizioni, la visita racconta come il festival abbia potuto nascere e quali siano i legami tra il Mountain Studio, ospitato nello stesso Casinò, il suo ingegnere del suono e il festival.
Dal Mountain Studio alla Queen Studio Experience
La visita comprende la Queen Studio Experience, l’ex Mountain Studio. Vi si capisce come questo studio abbia potuto accogliere così tanti gruppi e artisti prestigiosi: The Rolling Stones, Yes, AC/DC, Iggy Pop, David Bowie o Chris Rea.
Lungo il cammino verso la città vecchia si ascoltano brani che hanno segnato la storia del festival e si scoprono oggetti e luoghi nascosti, legati allo sviluppo culturale e turistico di Montreux.
La Taulan Art Factory e il logo del festival
La visita si conclude in un edificio singolare della città vecchia, un luogo vivo dedicato all’arte: la Taulan Art Factory. Vi si svela l’approccio grafico del festival e il suo celebre logo attraverso i manifesti del Montreux Jazz.
Il percorso si chiude con un aperitivo e rinfreschi, con un’ultima sorpresa riservata ai partecipanti.
Una visita intima, guidata da un figlio del Festival
Le visite si svolgono a piedi, in piccoli gruppi di massimo sei persone (o individualmente), per preservare una certa intimità e privilegiare lo scambio.
Questo tour è ideato e guidato da Stephan Perrinjaquet, montreusino che ama definirsi un figlio del Festival. Ha assistito a numerosi concerti del periodo del Casinò e ha conosciuto figure emblematiche, tra cui i musicisti Astor Piazzolla e David Bowie, il compositore Hubert Giraud e l’ingegnere del suono e produttore David Richards, del Mountain Studio.
Artisti collegati :Claude NobsQueenDavid BowieThe Rolling StonesYesAC/DCIggy PopChris ReaDavid RichardsHubert Giraud