Memoria e omaggi
La Rambertia

- Tipo
- Giardino alpino, Rochers-de-Naye
- Indirizzo
- Rochers-de-Naye, Montreux
Arroccato a 2045 metri sulla cima dei Rochers-de-Naye, raggiungibile da Montreux con la ferrovia a cremagliera, questo giardino botanico alpino è tra i più antichi della Svizzera. Dedicato alla memoria del poeta e naturalista vodese Eugène Rambert (1830-1886), da cui il nome « Rambertia », nacque nel 1896 sotto la presidenza del botanico ginevrino Henry Correvon e riunisce oggi quasi mille specie di piante di montagna. È un giardino privato, curato dalla Société du Jardin alpin de la Rambertia.
La Rambertia, un giardino alpino sulla cima dei Rochers-de-Naye
Un giardino dedicato a un poeta
Sulla cima dei Rochers-de-Naye, a 2045 metri sopra il Lemano, La Rambertia è tra i più antichi giardini botanici alpini della Svizzera. Deve il suo nome a Eugène Rambert (1830-1886), professore di letteratura francese, poeta vodese, naturalista dilettante e membro entusiasta del Club Alpino Svizzero, alla cui memoria il giardino è dedicato.
La Rambertia è un giardino privato, curato dalla Société du Jardin alpin de la Rambertia. Vi si accede con la ferrovia a cremagliera che sale da Montreux ai Rochers-de-Naye.
Dalla Favratia alla Rambertia (1892-1897)
Il giardino nacque da una lunga gestazione. Nel 1892 un primo giardino alpino fu allestito presso il lago di Jaman. Nel 1894 una società di Montreux lo riprese, lo spostò sul versante nord dei Rochers-de-Naye e lo battezzò « Favratia », in memoria del poeta Louis Favrat (1827-1893), professore di francese e poi conservatore del Museo botanico di Losanna.
Nel 1896 questa società fu sciolta e cedette il giardino alla nuova Société de La Rambertia, dedita alla sua manutenzione e al suo sviluppo. Nel 1896-1897 fu scelta l’ubicazione definitiva, l’attuale: sei ettari dove si piantarono alberi e piante alpine, già 650 varietà nel 1896. Il primo presidente fu il botanico ginevrino Henry Correvon, figura rinomata del giardinaggio alpino.
Nel 1904 La Rambertia ospitò a Naye il primo Congresso dei giardini alpini, sotto la presidenza del principe Roland Bonaparte.
Un secolo e mezzo di giardini rocciosi
Di ogni suo anniversario il giardino ha fatto altrettante tappe. Nel 1971, per i 75 anni, pubblica un opuscolo con l’elenco delle sue piante; nel 1996, per il centenario, crea il giardino roccioso « Himalaya – Nepal »; nel 2021, per i 125 anni, un nuovo giardino roccioso accoglie piante indigene.
Dal 2002, l’ingresso al giardino è compreso nel biglietto della ferrovia dei Rochers-de-Naye. Nel 2016 un diritto di superficie di cent’anni ne ha assicurato il futuro sul terreno che occupa, e il sentiero dei Dentaux è stato riabilitato per un percorso all’interno e all’esterno del giardino; nel 2017 il vecchio chalet è stato ricostruito in legno di larice, più resistente alle intemperie dell’altitudine (sito ufficiale).
Il legame con i musicisti de Ribaupierre
Tra i creatori del giardino figura Émile Jean Cécile de Ribaupierre, orticoltore a Clarens e padre di una famiglia che ha fatto molto per la vita musicale della Riviera. Il violinista André de Ribaupierre e suo fratello Emile, fondatore dell’Orchestre de Ribaupierre, sono tra i suoi figli: è ciò che lega questo giardino di montagna alla storia musicale di Montreux.
Artisti collegati :André de Ribaupierre