Città e paesaggi
Vevey

- Tipo
- Città della Riviera
- Indirizzo
- Gare de Vevey, 1800 Vevey
A dieci minuti da Montreux, Vevey ha una propria storia musicale, più classica e più discreta di quella del festival vicino. La pianista Clara Haskil vi visse dal 1942 fino alla morte, sui lungolaghi dove oggi una silhouette la ricorda; il Concorso Clara Haskil, al Théâtre Le Reflet, porta il suo nome e premia un modo di suonare più che un virtuosismo. Il Musée Jenisch fa dialogare i suoi quadri con la musica del Montreux Jazz grazie al percorso ART&SONS, e tiene concerti nelle sue sale espositive. Al Église Saint-Martin, Rick Wakeman fece collegare l’organo della chiesa ai Mountain Studios per registrare «Awaken», il brano di quindici minuti che chiude «Going for the One» degli Yes. Sulle alture, il cimitero di Corsier-sur-Vevey ospita la tomba di Charlie Chaplin, la cui statua veglia sui lungolaghi, a due passi dalla Forchetta. E tutto l’anno, il Rocking Chair fa vivere le musiche attuali in avenue de Gilamont.
Vevey, la vicina classica di Montreux
Clara Haskil e la città del pianoforte
Vevey ha una propria storia musicale, più classica di quella del festival vicino. La pianista Clara Haskil vi visse dal 1942 fino alla morte, nel 1960; una silhouette sui moli e una via ne custodiscono la memoria. Ogni due anni, il Concorso Clara Haskil, al Théâtre Le Reflet, premia meno un virtuosismo che un modo di suonare, autentico e senza esibizionismi, a sua immagine. La città coltiva da tempo la grande musica, dal Boulevard Paderewski ai concerti del Septembre Musical.
Yes, Rick Wakeman e l’organo di Saint-Martin
Nel 1977, Vevey entra nella leggenda del rock progressivo. Per « Awaken », il brano di quindici minuti che chiude l’album « Going for the One » degli Yes, il tastierista Rick Wakeman voleva un vero grande organo da chiesa. Si collegò allora l’organo del Église Saint-Martin, sulle alture di Vevey, al Mountain Studios di Montreux: Wakeman suona a Vevey, il suono è registrato a Montreux, a diversi chilometri di distanza.
Il Musée Jenisch, la tela e il suono
Nella parte alta della città, il Musée Jenisch custodisce una delle più ricche collezioni di arte grafica della Svizzera, da Rembrandt a Hodler. Mette anche le sue sale in dialogo con la musica: il percorso ART&SONS unisce le opere ad archivi sonori del Montreux Jazz, e vi si tengono concerti tra i quadri.
Charlie Chaplin, dalla Forchetta al Manoir de Ban
Sui moli, la statua di Charlie Chaplin guarda il lago, a pochi passi dalla Forchetta gigante piantata nell’acqua davanti all’Alimentarium. Il cineasta trascorse gli ultimi venticinque anni della sua vita qui vicino, al Manoir de Ban, diventato il museo Chaplin’s World; riposa nel cimitero di Corsier-sur-Vevey, sulle alture. Vevey è anche la città della Nestlé, la cui sede mondiale costeggia il lago, e dell’Alimentarium, primo museo interamente dedicato all’alimentazione.
La Fête des Vignerons, il secolo in festa
Circa ogni vent’anni, Vevey vive al ritmo della Fête des Vignerons. Organizzata dal 1797 dalla Confrérie des Vignerons per onorare il lavoro della vigna, innalza un’immensa arena sulla Grande Place e riunisce migliaia di figuranti; è iscritta al patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Nel 1905, il compositore Gustave Doret, a cui è intitolata una via di Vevey, ne firmò la musica. L’ultima edizione si è tenuta nel 2019.
La Forchetta e l’Alimentarium
Piantata nel Lemano di fronte all’Alimentarium, « La Forchetta » è diventata un emblema di Vevey. Alta otto metri, l’opera in acciaio dell’artista Jean-Pierre Zaugg fu posata nell’acqua nel 1995 per i dieci anni del museo; dapprima provvisoria, poi esiliata verso Lucerna, è tornata definitivamente e figura dal 2014 nel Guinness dei primati come la forchetta più grande del mondo.
L’Alimentarium occupa l’antica sede Nestlé degli anni Venti, in riva all’acqua: aperto nel 1985, è uno dei primi musei al mondo interamente dedicati all’alimentazione.
Il Museo svizzero dell’apparecchio fotografico
Sulla Grande Place, il Museo svizzero dell’apparecchio fotografico racconta tutta la storia dell’immagine, dalla camera oscura e dalla lanterna magica fino al digitale, attraverso una collezione eccezionale di apparecchi che a volte si possono maneggiare. Nato da una retrospettiva tenuta a Vevey nel 1971 e fondato da Claude-Henry Forney, ha aperto al pubblico nel 1979 ed è oggi gestito dalla Città di Vevey.
Il Museo storico, al Castello di Vevey
Ospitato dal 1953 nel Castello di Vevey — l’antica dimora dei balivi bernesi —, il Museo storico veglia sul patrimonio della città fin dalla fondazione nel 1897. In otto sale si scopre una collezione unica in Svizzera di chiavi, serrature e cofanetti antichi, armi, oreficeria, mobilio e le opere dei « petits maîtres » vodesi.
Gogol e gli scrittori del lungolago
I lungolaghi di Vevey hanno sempre attirato gli scrittori. Nell’autunno del 1836, il russo Nikolaj Gogol, in fuga dal freddo di Ginevra, si stabilisce a Vevey e vi rielabora « Le anime morte »; una passeggiata della città porta oggi il suo monumento, inaugurato nel 2009. Lungo la riva, altre panchine e stele ricordano i grandi nomi che fecero tappa in riva al lago, da Dostoevskij a Victor Hugo.
Passeggiare a Vevey
Lontano dai grandi appuntamenti, Vevey si assapora in riva all’acqua. Il grande mercato del sabato anima la piazza del mercato di fronte al lago, le terrazze si estendono sotto i platani, e grandi alberghi Belle Époque come i Trois Couronnes ricordano il tempo dei primi turisti. D’estate, la biennale Images Vevey trasforma la città in una galleria fotografica a cielo aperto, mentre il Rocking Chair tiene viva la musica contemporanea tutto l’anno.
Artisti collegati :Clara HaskilCharlie ChaplinJosef KripsAndré de RibaupierreErnest AnsermetCarl SchurichtNikita MagaloffHoratiu RadulescuJean Villard-GillesPrinceRick WakemanYesPierre KellerFelix MendelssohnGustave DoretIgnacy Jan PaderewskiCamille Saint-SaënsJoséphine Remy