Musica classica
Gustave Doret

Gustave Doret (Aigle, 20 settembre 1866 – Losanna, 19 aprile 1943) è uno dei grandi nomi della musica romanda. Direttore d’orchestra e compositore, formatosi a Berlino e a Parigi, fu a cavallo del secolo una figura della vita musicale parigina prima di mettere il suo mestiere al servizio del paese. Ha legato il suo nome a Vevey firmando la musica di due Fêtes des Vignerons, quelle del 1905 e del 1927, e fondò con lo scrittore René Morax il Théâtre du Jorat, a Mézières. La città di Vevey gli ha dedicato un’avenue, tra il chemin de la Palud e la route de Saint-Légier.
Gustave Doret: da Aigle alle scene di Parigi, e ritorno al paese
Un figlio di Aigle formatosi a Berlino e a Parigi
Gustave Doret nasce ad Aigle nel 1866, in una famiglia protestante venuta dal Delfinato e rifugiatasi in Svizzera dopo la revoca dell’editto di Nantes. Suo nonno, banchiere a Torino, era tornato a far fortuna in patria; suo padre Paul amministrava i beni e le vigne di famiglia, e sua madre, Marie Girard, era originaria di Yvorne, il villaggio vicino.
Iscritto in medicina all’università di Losanna nel 1884, si volge presto alla musica: nel 1887 parte per Berlino a studiare violino con Joseph Joachim, poi raggiunge Parigi, dove studia composizione con Théodore Dubois e Jules Massenet, e violino con Martin Pierre Marsick.
Secondo direttore ai Concerts d’Harcourt dal 1893 al 1895, succede poi a Gabriel-Marie alla testa della Société Nationale de Musique. È in questo ruolo che, il 22 dicembre 1894, tiene la prima del «Prélude à l’après-midi d’un faune» del suo amico Claude Debussy, una delle pagine che aprono la musica moderna.

L’Opéra-Comique e il Théâtre du Jorat
Nel 1904 dirige l’orchestra dell’Opéra-Comique di Parigi per la prima della sua opera, «Les Armaillis», e ne diventa direttore musicale nel 1907. La sua carriera è allora divisa tra Francia e Svizzera: corrispondente musicale a Parigi del «Berliner Tageblatt» dal 1910 al 1914, dirige anche il London Symphony Orchestra nel 1912, con Ignacy Jan Paderewski al pianoforte, e si esibisce a Roma più volte.
È con lo scrittore vodese René Morax che stringe la sua collaborazione più duratura. Insieme aprono nel 1908 il Théâtre du Jorat, a Mézières, con «Henriette», uno spettacolo che ottiene un grande successo in Svizzera, in Francia e in Belgio. Doret vi tornerà più volte. Nel 1926 la sua opera «La Tisseuse d’orties» viene rappresentata per la prima volta all’Opéra-Comique; lo stesso anno è nominato ufficiale della Legione d’onore, e nel 1936 entra nell’Institut de France come membro corrispondente dell’Académie des Beaux-Arts.

1905 e 1927: due Fêtes des Vignerons
Appuntamento raro, iscritto dal 2016 nel patrimonio immateriale dell’UNESCO, la Fête des Vignerons di Vevey si tiene solo una volta per generazione. Gustave Doret ne compose la musica due volte, nel 1905 e poi nel 1927. Per l’edizione del 1905, circa milleottocento cantori e musicisti eseguirono la sua partitura.
Dal 1914 al 1929 insegna al Conservatorio di Ginevra, poi, dal 1921, al Conservatorio di Parigi. Scrive anche sui giornali di Losanna e di Ginevra, difensore instancabile del repertorio romando. Alla sua morte, nel 1943, Vevey non aveva dimenticato il compositore delle sue grandi feste: un’avenue della città porta il suo nome.
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