Montreux Music

Musica classica

André de Ribaupierre

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André de Ribaupierre
André de Ribaupierre al violino. Foto di Freddy Bertrand, pubblicata su L’Illustré, 12 novembre 1942, n. 46, p. 1484

André de Ribaupierre (1893-1955), violinista, appartiene a una famiglia che ha fatto molto per la fama musicale di Montreux. Suo padre, orticoltore a Clarens e creatore di varietà di rose e crisantemi, fu anche uno dei creatori del Giardino alpino di Naye nel 1896; dei suoi sei figli, cinque si distinsero nelle arti. André e suo fratello Emile erano violinisti, François pittore. Alla famiglia si devono la fondazione dell’Institut de Ribaupierre, a Vevey e a Montreux, e un contributo decisivo alla creazione dei conservatori della regione; Emile fondò e diresse l’Orchestre de Ribaupierre. Dal 1928 al 1950, i corsi estivi di André attirarono sulla Riviera giovani musicisti provenienti da tutta Europa e dall’America.

La famiglia de Ribaupierre: un violino, un pennello e giardini

Notato da Paderewski, un quartetto con Carlo Boller

Notato da Ignace Paderewski e formato dal violinista Gorski, André de Ribaupierre debutta come solista a sedici anni, a Londra, prima di suonare con le più grandi orchestre. A ventun anni, insegna già virtuosismo al Conservatorio di Losanna. Con il fratello Emile, il violoncellista Jean Décosterd e il violista Carlo Boller, futuro fondatore de La Chanson de Montreux, fonda il Quatuor de Ribaupierre. Nel 1919, consacrazione e strappo: il celebre violinista belga Eugène Ysaÿe lo chiama a Cincinnati per succedergli come professore e solista.

André era anche un fervente alpinista. Voleva essere considerato un abitante del villaggio degli Haudères e alloggiava in un mazot datato 1509; nelle feste indossava l’abito tradizionale, come sua moglie. Portava sempre con sé il violino, e poté così deliziare con la Ciaccona di Bach i gracchi del Cervino.

François de Ribaupierre e gli affreschi degli Haudères

François, il pittore della famiglia, amava la montagna, e in particolare la Val d’Hérens. Nel 1927 dipinge gli affreschi della nuova cappella degli Haudères, un gesto che gli vale il diritto, raro per un estraneo al villaggio, di acquistarvi una proprietà; li restaurerà lui stesso a ottant’anni, rifiutando ogni compenso. È sempre François de Ribaupierre a firmare, nel 1937, gli affreschi «angelici» del tempio di Clarens.

Il virus della montagna contagiò anche la sorella e i fratelli. Tutti e tre trascorsero a loro volta l’estate nei mazot del villaggio e organizzarono, dal 1928 al 1950, corsi estivi sull’Alpe seguiti da giovani musicisti accorsi da Europa e America; la tradizione, mantenuta da Mathilde ed Emile fino al 1956, fu poi proseguita dai pianisti Pierre Régamey e Pierre Souvairan e dal violinista Jean Jacquerod. Gli anziani del villaggio ricordano quel periodo, quando gli studenti, ciascuno nel proprio angolo di prato, provavano la propria partitura; ma nonostante gli sforzi dei musicisti, gli abitanti del villaggio restarono a lungo distanti nei confronti dei montreusiani, della loro musica e dei loro concerti.

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