Canzone & varietà
Pierre Dudan

Pierre Dudan (1916-1984) nacque a Mosca da madre russa musicista e da padre vodese, Camille Dudan, allora precettore nella Russia zarista. La famiglia fugge dalla rivoluzione bolscevica all’inizio del 1918 e torna in Svizzera. Il padre diventa direttore del Collège de Montreux dal 1926 al 1932: è dunque a Montreux che Pierre compie gli studi e si appassiona al jazz e alla canzone. Partito per Parigi a vent’anni, diventerà un immenso chansonnier, autore di oltre millesettecento canzoni, tra cui «Café au lait au lit» e «Clopin-Clopant», che Yves Montand rese celebre.
Pierre Dudan: un montreusiano all’origine di «Clopin-Clopant»
Una famiglia russa approdata sul Lemano
Il padre, Camille Dudan, vodese nato a Les Charbonnières, era partito a insegnare a Mosca, dove sposò Hélène Charmanoff, pianista russa. Pierre vi nacque nel 1916. Due anni dopo, la famiglia fugge dalla rivoluzione bolscevica e torna in Svizzera, con la madre che non parlava una parola di francese.
Camille Dudan, uomo di lettere, dirige dapprima le scuole di Orbe, poi, dal 1926 al 1932, il Collège de Montreux. La famiglia si stabilisce dunque sulla Riviera, e il giovane Pierre cresce tra Losanna, dove vivono i nonni, e Montreux, dove è scolarizzato.
Il Collège de Montreux, dove nasce lo scrittore
È al Collège de Montreux che Pierre Dudan prende il gusto delle parole. Suo padre lo dirige, e il suo professore di francese è lo scrittore Maurice Budry. Allievo difficile, balbuziente, in ribellione contro ogni autorità, compensa con una passione divorante per la musica: da autodidatta, impara pianoforte, tromba, sassofono, chitarra e batteria.
Il jazz diventa il suo orizzonte. A vent’anni, nel 1936, lascia Montreux per Parigi con, dice la leggenda, quarantacinque franchi in tasca.
Parigi, la gloria, millesettecento canzoni
A Parigi, Dudan frequenta i più grandi cabaret e incrocia Trenet, Chevalier, Piaf, Brel, Brassens. Compone «Café au lait au lit», successo universale, e «Clopin-Clopant», ripresa da Yves Montand. Si fa anche narratore, specialista delle storie vodesi di «Ouin-Ouin».
La guerra lo rimanda in Svizzera; canta per le truppe. Poi una vita da globetrotter: Londra, l’Africa, l’Asia, il Canada, la Polinesia, e il Québec nel 1960, dove presta persino il volto al Major Thompson dei libri di Pierre Daninos. Finisce per prendere il nome del villaggio di Antagnes, sulle alture della Riviera, dove possiede una casa dal 1962. Gli si attribuiscono millesettecento canzoni, e scrive anche romanzi.
Quattro matrimoni e un cuore sensibile
Pierre Dudan era un uomo profondamente sensibile, spesso con il cuore in pena. Sposato quattro volte, ebbe cinque figli. Mentre un broncospasmo lo aveva costretto sulla sedia a rotelle, incontrò la sua ultima moglie, Ariâme, che gli diede due figli, nel 1973 e nel 1974, e che conservò uno splendido ricordo di quel sessantenne finalmente placato.
Ciò che resta
- Il Collège de Montreux, in rue de la Gare, dove studiò, accoglie ancora oggi allievi.
- «Clopin-Clopant», immortalata da Yves Montand, resta la sua canzone più nota, opera di un montreusiano.
- Muore il 4 febbraio 1984 a Epalinges e riposa nel cimitero del Bois-de-Vaux, a Losanna.