1982
1+9+8+2
I re del boogie-rock britannico attraversarono la Manica per registrare ai Mountain Studios l’album del ventesimo anniversario, con il successo «Dear John».
Rock, pop & metal

Gruppo rock britannico fondato nel 1962, gli Status Quo hanno registrato ai Mountain Studios l’album «1+9+8+2», uscito nel 1982, all’epoca in cui lo studio apparteneva ai Queen. Il gruppo è tornato molto più tardi come testa di cartellone: lo si ritrova due volte all’Auditorium Stravinski, il 4 luglio 2004 e il 16 luglio 2009.
Quando gli Status Quo arrivano ai Mountain Studios, il gruppo esce da una scossa. John Coghlan, batterista dalle origini, se n’è appena andato; è Pete Kircher a sistemarsi dietro i tamburi. Il disco registrato a Montreux sarà il primo con lui.
Altro cambiamento, più discreto ma duraturo: Andy Bown, che accompagnava il gruppo alle tastiere da anni, è finalmente accreditato come membro a pieno titolo. «1+9+8+2» è dunque il primo album di questa formazione, ed esce il 16 aprile 1982.
Il gruppo compie allora una scelta insolita per l’epoca: invece di passare da uno studio all’altro, registra e mixa l’intero album ai Mountain Studios, con David Richards alla tecnica. Una sola sala, una sola acustica, un solo fonico dall’inizio alla fine.
Gli Status Quo riprendono anche in mano la produzione, dopo diversi dischi affidati a produttori esterni. Il gruppo torna padrone del proprio suono, in uno studio isolato dove nessuno viene a guardare da sopra la spalla.
Il gruppo tornerà a Montreux, ma dalla porta principale e molto più tardi: il 4 luglio 2004, poi il 16 luglio 2009, all’Auditorium Stravinski, stavolta come testa di cartellone del festival.
Tra la registrazione del 1982 in uno studio di casino e quei due concerti sono passati più di vent’anni, e lo studio in cui avevano lavorato era diventato un museo.

La mostra gratuita negli autentici Mountain Studios, dove i Queen registrarono sette album tra il 1978 e il 1995.
1982
I re del boogie-rock britannico attraversarono la Manica per registrare ai Mountain Studios l’album del ventesimo anniversario, con il successo «Dear John».