Sale e palcoscenici
Château d’Aigle

- Tipo
- Castello, museo e luogo di concerti
- Indirizzo
- Place du Château 1, 1860 Aigle
Antica residenza dei cavalieri d’Aigle e poi dei governatori bernesi, il Castello d’Aigle innalza le sue torri nel cuore del vigneto, sopra il vecchio quartiere del Cloître. Restaurato dagli anni 1970, ospita il Museo della Vigna, del Vino e dell’Etichetta e quattro sale per ricevimenti, ed è diventato un luogo di concerti molto apprezzato nella regione.
Il Castello d’Aigle, la musica nel cuore delle vigne
Una fortezza in mezzo alle vigne
Pochi castelli offrono un quadro simile: le torri e il cammino di ronda del Castello d’Aigle si ergono in mezzo ai vigneti dello Chablais, sopra il vecchio quartiere del Cloître, di fronte alle montagne. L’immagine è così forte da figurare tra le più fotografate del Canton Vaud. Vi si sale in una quindicina di minuti dalla stazione di Aigle, all’imbocco della valle del Rodano, a metà strada tra il Lemano e le Alpi.
Otto secoli di storia
La parte più antica è costruita alla fine del XII secolo dalla famiglia dei cavalieri d’Aigle, i Milites de Allio. Danneggiato dai Bernesi durante la loro conquista della regione nel 1475, il castello è da essi ricostruito come piazzaforte e come residenza prestigiosa dei loro governatori; le trasformazioni successive gli danno a poco a poco la silhouette attuale. Dopo la Rivoluzione vodese del 1798, passa al comune di Aigle e serve da tribunale e prigioni dal 1804 al 1972, e da ospizio dei poveri dal 1804 al 1916. Il suo restauro, dagli anni 1970, gli offre una seconda vita.
Uno scrigno per i concerti
La musica ha trovato al castello una cornice rara. Gli Amis de la Musique d’Aigle et du Chablais vi tengono ogni stagione diversi dei loro concerti di musica da camera, salutando uno « scrigno di pregio » per i loro programmi. In estate, la corte e i dintorni accolgono un’atmosfera tutta diversa con le serate elettroniche di Move To The Sound, che fanno vibrare le vecchie mura fino a tarda notte. E vi si invitano anche appuntamenti tra vino e musica, come il concerto delle Berceuses dato da Humus & Wine nel 2023. Dalla sonata al DJ set, il Castello d’Aigle fa dialogare i secoli e i generi.

Il Museo della Vigna, del Vino e dell’Etichetta
Fondato dalla Confrérie du Guillon per salvare un patrimonio vignaiolo vodese in pericolo, il museo occupa le sale e le torri del castello. Vi si scoprono torchi, alambicchi, boccali, botti, cavatappi, tastevin e bicchieri, e una banca dati di più di mille etichette, « i volti del vino ». Le esposizioni, interattive e ludiche, parlano tanto di paesaggio, biodiversità ed ecologia quanto di arte e arte della festa; vi si va in famiglia come da appassionati esperti. È una delle tappe imperdibili di ogni soggiorno enoturistico della regione.
Nella terra dello chasselas
Il castello è nel cuore di una tradizione viticola millenaria in cui lo chasselas, bianco secco, è il protagonista. Questo vitigno regna sulla valle del Rodano e sulla regione del Lemano, fino alle terrazze di Lavaux, iscritte al patrimonio mondiale dell’UNESCO. Attorno ad Aigle, i sentieri viticoli, le cantine e le tenute invitano a prolungare la visita con un bicchiere in mano. Siamo qui nello Chablais, a pochi minuti dalle Miniere di Sale di Bex e dal Bex Music Festival: una regione che sposa, a modo suo, la vigna, la pietra e la musica.