Montreux Music

Jazz, soul & blues

Bill Evans

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Bill Evans

Il pianista americano Bill Evans (1929-1980), tra i più influenti della storia del jazz, segnò Montreux fin dalle prime edizioni del festival. Il 15 giugno 1968 il suo trio (con Eddie Gómez al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria) tenne al Casino un concerto registrato dal vivo. Pubblicato con il titolo «Bill Evans at the Montreux Jazz Festival», il disco vinse il Grammy 1969 per il miglior album jazz strumentale, categoria «Individual or Group». La sua copertina è illustrata con una fotografia del castello di Chillon firmata Gene Lees, ancorando questa vetta del jazz al paesaggio lemanico.

Bill Evans: tre album che portano il nome di Montreux

Il concerto del Grammy

Il festival ha appena un anno quando Bill Evans vi suona per la prima volta. Il 15 giugno 1968, al Casino, il suo trio (Eddie Gómez al contrabbasso, Jack DeJohnette alla batteria) tiene un concerto registrato dal vivo.

Il trio di Bill Evans al Casino di Montreux, il 15 giugno 1968.
Il trio di Bill Evans al Casino di Montreux, il 15 giugno 1968.© Giuseppe Pino

Pubblicato con il titolo «Bill Evans at the Montreux Jazz Festival», il disco vince il Grammy 1969 per il miglior album jazz strumentale. Per la copertina, Evans sceglie una fotografia del castello di Chillon: il jazz americano adotta un paesaggio vodese.

La copertina di «Bill Evans at the Montreux Jazz Festival» (Verve): il castello di Chillon fotografato dall’imbarcadero di Chillon.
La copertina di «Bill Evans at the Montreux Jazz Festival» (Verve): il castello di Chillon fotografato dall’imbarcadero di Chillon.

Montreux II e Montreux III

Evans torna. Il 19 e 20 giugno 1970, sempre al Casino, registra con Eddie Gómez e il batterista Marty Morell l’album che uscirà per CTI con il titolo «Montreux II».

Bill Evans a Montreux nel 1975, l’anno del duo con Eddie Gómez.
Bill Evans a Montreux nel 1975, l’anno del duo con Eddie Gómez.© Georges Braunschweig

Poi, il 20 luglio 1975, torna una terza volta, stavolta in duo con Gómez, senza batteria. Sarà «Montreux III», pubblicato da Fantasy.

Tre concerti, tre formazioni, tre case discografiche diverse, e tre album il cui titolo porta il nome della città. Pochi artisti hanno lasciato una traccia discografica così esplicitamente montreusiana.

Il filo conduttore: Eddie Gómez

Eddie Gómez è presente su tutte e tre le registrazioni montreusiane, dal 1968 al 1975. Nel 1968 è un trio con Jack DeJohnette alla batteria, l’album che varrà il Grammy. Nel 1970 un altro trio, con Marty Morell, dà «Montreux II», per la CTI. Nel 1975 resta solo un duo pianoforte-contrabbasso, senza batteria: «Montreux III», per la Fantasy.

Bill Evans muore nel 1980. I suoi tre passaggi a Montreux coprono dunque metà del suo ultimo decennio di attività.

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