Case, alberghi e ristoranti
Villa Dubochet
- Tipo
- Villa storica
- Indirizzo
- Villa Dubochet 10, 1815 Clarens
Non visitabile
La Villa Dubochet, nel notevole quartiere di ville protetto di Clarens, fu la dimora di Dad Régné (1941-2023), decoratore e figura delle notti della Riviera. Vi aveva installato la sua discoteca privata e vi riceveva le star di passaggio sul Lemano: i Rolling Stones, Grace Jones, i Queen, Bill Evans, il suo amico Salvatore Adamo e molti altri. La villa conserva la memoria di quegli anni in cui la Riviera attirava, lontano dai riflettori, una parte del jet set musicale.
Dad Régné e la villa delle notti di Montreux
Un figlio della festa
Nato a Thonon durante la Seconda guerra mondiale, Dad Régné arriva a Montreux come rifugiato, con la nonna, la madre e la sorella; il padre, ufficiale, muore in Francia. Dapprima meccanico di precisione, diventa decoratore da autodidatta e apre una boutique in rue de Bourg, a Losanna. Tutto cambia negli anni Sessanta quando il cantante Adamo gli affida la decorazione della sua casa e di uno studio in Belgio: nasce un’amicizia, si aprono le porte.
Il re delle discoteche
«A un certo punto, tre quarti delle discoteche di Losanna erano state decorate da mio padre», ricorda il figlio Patrick. Trasforma il Darling in un giardino dell’antica Roma, arreda lo Snob con mantici giganti come tavoli, ricostruisce una stazione della metropolitana parigina a Oron-le-Châtel. Sovrapponendo antichità, secoli e stili, ispirandosi a Dalí e Magritte, colleziona anche le carrozze, più di quaranta in tutto, per gusto di un tenore di vita d’altri tempi.
La villa e le sue star
Nella sua villa nel quartiere Dubochet, a Clarens, ricavata in un ex casinò, Dad Régné sistemò la sua discoteca privata e vi riunì il Tutto-Montreux delle notti. Quando l’orchestra, che suonava dalle 22 alle 5 del mattino, voleva una pausa, lanciava dal palco: «L’orchestra ha sete!»
Un pannello coperto di firme conservava la memoria degli amici passati di lì: i Rolling Stones, i Queen, Grace Jones, il pianista jazz Bill Evans, i cantanti Patrick Juvet, Salvatore Adamo, Julien Clerc, Véronique Sanson, Léo Ferré e Michel Legrand, il duo Brian Auger e Julie Driscoll, il tastierista Patrick Moraz, i comici Thierry Le Luron e Olivier Lejeune, l’attore Jean-Pierre Cassel e Gérard Leclerc.
Adamo, un’amicizia di quarant’anni
L’amicizia con Salvatore Adamo, nata a Montreux, è durata più di quarant’anni. In un reportage della RTS in cui il cantante accompagna l’amico, Adamo ricorda che Dad «non ha mai esitato a fare centinaia di chilometri per venirmi a trovare». Già negli anni 1960 gli aveva affidato la decorazione della sua casa e di uno studio in Belgio.
Quando il padre di Adamo volle aprire un ristorante-club in Sicilia, a Marina di Ragusa, si rivolse a Dad. Battezzato «La Notte» da una canzone del cantante, il luogo è rimasto nella memoria dei siciliani.
I Rolling Stones e la notte di Dalí
Fu a Montreux, nel 1964, che Dad e Adamo si conobbero: il cantante registrava una trasmissione televisiva con i Rolling Stones, e Dad, che non conosceva ancora, lo invitò la sera stessa nella sua villa. «Era commovente ritrovarmi davanti ai Rolling Stones, in un’atmosfera amichevole», ricorda Adamo.
Le feste della villa riservavano sorprese. Dad amava raccontare che una notte, verso le tre del mattino, tra decine di invitati, un uomo si avvicinò e si presentò: «Mi chiamo Salvador Dalí.» Fervente ammiratore del pittore, a cui si ispirava per i suoi allestimenti, il decoratore ne conservò un ricordo indimenticabile.
Grace Jones e la Lamborghini bianca
La sua storia con Grace Jones cominciò con un rifiuto. Pregato di andare a prendere all’aeroporto di Ginevra la Lamborghini bianca della cantante, «dipinta con l’accetta» come lo era allora la sua pettinatura, Dad rispose dapprima no: non era «affatto» il suo stile. L’organizzatore del Festival del film di commedia di Vevey finì per convincerlo.
Non ebbe di che pentirsene: i due divennero molto vicini e vissero una relazione. Grace Jones fu poi la vedette della rinascita dell’Alcazar, nel 1990.
La saga dell’Alcazar
Venuto a trattare delle ferramenta per porte in un edificio del Grand Hôtel de Territet, Dad Régné vi scoprì una sala dimenticata e se ne innamorò. La acquistò, la restaurò e vi fondò un ristorante, un museo per la sua collezione di carrozze e portantine, e il Théâtre de l’Alcazar. Devastato da un incendio nel 1984, il luogo rinacque nel 1990 con Grace Jones come vedette, prima che un secondo incendio, nel 2012, ne accelerasse il declino. Il museo delle carrozze è oggi scomparso e il teatro non gli appartiene più. Vedi la scheda del Théâtre de l’Alcazar.
Il custode del patrimonio
Esteta e collezionista, Dad Régné fu anche un difensore instancabile del patrimonio di Montreux. A lui si deve in particolare la salvaguardia del Marché couvert: fondò il comitato di difesa e portò avanti la votazione popolare che ne impedì la demolizione. Presidente per una trentina d’anni dell’Associazione per la protezione dei siti di Montreux, si spense il 18 febbraio 2023, a pochi mesi dagli 82 anni. «Ha segnato le notti di Montreux, e anche i giorni», lo saluta l’ex sindaco Laurent Wehrli (24 heures).
Artisti collegati :The Rolling StonesKeith HaringGrace JonesQueenBill EvansPatrick JuvetDad Régné