Pop
Grace Jones

Grace Jones (nata nel 1948), icona giamaicana della disco, della new wave e del pop, modella e attrice dalla presenza scultorea, ha un legame antico con la Riviera. Negli anni Ottanta frequenta le notti di Dad Régné, a Clarens, e nel 1990 è lei a guidare come testa di cartellone la rinascita del Théâtre de l’Alcazar, a Territet. Torna al Montreux Jazz Festival nel 2017 e poi nel 2025, quando infiamma il palco del Lago e posa, memorabile, a un balcone del Montreux Palace.
Grace Jones a Montreux: dall’Alcazar al palco del Lago
1990: testa di cartellone della rinascita dell’Alcazar
Molto prima dei palchi del festival, Grace Jones appartiene alla leggenda notturna della Riviera. Il decoratore Dad Régné, figura delle notti lemaniche con cui ebbe una relazione, la riceve nella sua discoteca privata della Villa Dubochet, a Clarens.
Quando il suo Théâtre de l’Alcazar, a Territet, rinasce nel 1990 dopo un incendio, è Grace Jones a essere in cima al cartellone. Resta anche il ricordo di una notte a La Calèche, il museo di carrozze attiguo, dove due giovani, travestiti da piccoli valletti, accoglievano gli ospiti con le fiaccole mentre lei troneggiava in cima alle scale.
2017: il body-painting sul palco del Lago
Nel 2017 Grace Jones infiamma il Montreux Jazz Festival. A quasi settant’anni, il corpo dipinto con motivi grafici e ornata di copricapi spettacolari, conduce uno show di energia intatta, cambiando costume a ogni brano.
2025: il ritorno sul palco del Lago
Il 12 luglio 2025 Grace Jones ritrova il palco del Lago del Montreux Jazz Festival. Maschere dorate, acconciature irte e silhouette imperiale: a oltre settantacinque anni, offre uno dei momenti più commentati dell’edizione.
Il ritratto al balcone del Palace
Ogni estate gli artisti del festival hanno le loro abitudini al Montreux Palace. Nel luglio 2025 Grace Jones vi posa a uno dei balconi per Anoush Abrar, fotografo ufficiale del festival dal 2018.
Il fotografo ha raccontato la scena al Blick: dapprima quasi vulnerabile dietro le quinte, la cantante ridiventò Grace Jones in un istante quando lui la stuzzicò. «Don’t play with me», gli lanciò, prima di ridere, provocare e restare un buon quarto d’ora là dove la seduta doveva durare solo pochi secondi.
Questo ritratto ha conosciuto una seconda vita spettacolare: per la biennale Images Vevey 2026, Anoush Abrar l’ha dispiegato su mille metri quadrati sulla facciata della sede di Nestlé, a Vevey, accanto ad altri giganti del Montreux Jazz Festival riuniti per i sessant’anni del festival.
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