Montreux Music

Pop

Boy George

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Boy George, cantante britannico dei Culture Club, ha un legame concreto con Montreux: è ai Mountain Studios, nel Casino, che il gruppo registra nel 1985 e 1986 l’album «From Luxury to Heartache», prodotto da Arif Mardin e mixato a New York. Come Emerson, Lake & Palmer o Freddie Mercury prima di lui, ha soggiornato anche alla Duck House, la villa in riva al lago a Clarens affittata ai musicisti di passaggio. Nel maggio 1985 i Culture Club cantano inoltre « Karma Chameleon » al Festival de la Rose d’Or, il festival televisivo di Montreux.

Boy George a Montreux: un album registrato in piena tempesta

Un produttore, poi due

Per rilanciare il suono dei Culture Club, il gruppo sostituisce Steve Levine, produttore dei primi tre album, con il veterano Arif Mardin, già al fianco di Aretha Franklin e Dusty Springfield. Ma le sedute ai Mountain Studios si trascinano: Boy George ha appena vissuto la rottura più difficile con il batterista Jon Moss e, in pochi mesi, passa da una quasi astinenza a una grave dipendenza dall’eroina (Classic Pop, Jon O’Brien, aprile 2021).

Mardin finisce per affidare le ultime tracce vocali all’ingegnere del suono Lew Hahn, accreditato al suo fianco come coproduttore sull’intero album.

Decimo nel Regno Unito, poi tredici anni di silenzio

«From Luxury to Heartache» esce il 1° aprile 1986. Raggiunge il decimo posto delle classifiche britanniche ma ne esce dopo appena sei settimane, lontano dagli apici degli esordi del gruppo. I Culture Club si sciolgono lo stesso anno; è la raccolta «This Time – The First Four Years», pubblicata nell’aprile 1987, a sancire la fine dell’avventura. Il gruppo si riformerà solo tredici anni più tardi.

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