Musica classica
Charlie Chaplin

Si dimentica spesso che Charlie Chaplin (1889-1977) era anche compositore. In oltre cinquant’anni ha scritto quasi novecento minuti di musica da film e una ventina di canzoni pubblicate, senza mai aver imparato a leggere né a scrivere una nota: cantava o suonava le sue idee a musicisti incaricati di trascriverle e orchestrarle. Gli si deve la melodia di «Smile», tratta da «Tempi moderni» (1936), divenuta uno standard mondiale, oltre alle musiche del «Grande dittatore», di «Monsieur Verdoux», di «Luci della ribalta», di «Un re a New York» e della «Contessa di Hong Kong». Il suo unico Oscar competitivo, ricevuto nel 1973, premiava del resto una partitura, quella di «Luci della ribalta». Scopre la regione alla fine del 1952, visitando tra l’altro il castello di Chillon, prima di stabilirsi al Manoir de Ban, a Corsier-sur-Vevey, dal gennaio 1953 fino alla morte il giorno di Natale del 1977, vi riceveva la pianista Clara Haskil, che suonava per i suoi ospiti. Suo figlio Eugène è diventato tecnico del suono ai Mountain Studios di Montreux.
Charlie Chaplin: un compositore che non sapeva leggere la musica
Novecento minuti di musica, senza saper scrivere una nota
Si conoscono l’attore e il regista; si dimentica il musicista. In oltre cinquant’anni, Charlie Chaplin ha composto quasi novecento minuti di musica da film e una ventina di canzoni pubblicate. Firma le partiture del «Grande dittatore», di «Monsieur Verdoux», di «Luci della ribalta», di «Un re a New York» e della «Contessa di Hong Kong».
Il dettaglio che spiazza: non ha mai imparato a leggere la musica. Cantava o suonava le sue idee a musicisti incaricati di trascriverle, arrangiarle e orchestrarle. Il suo metodo di lavoro somigliava meno a quello di un compositore che a quello di un regista che dirige degli interpreti.
Il suo unico Oscar competitivo, ricevuto nel 1973, premia del resto una musica: quella di «Luci della ribalta», film uscito nel 1952 ma proiettato negli Stati Uniti solo vent’anni dopo. E una delle sue melodie, tratta da «Tempi moderni» nel 1936, è diventata uno standard mondiale con il titolo «Smile», dopo che John Turner e Geoffrey Parsons vi aggiunsero un testo nel 1954.

Escluso in piena traversata
Chaplin non ha scelto la Svizzera: gli si è imposta. Nel settembre 1952 attraversa l’Atlantico per presentare «Luci della ribalta» in Europa quando apprende che gli Stati Uniti gli hanno appena revocato il visto di rientro. Dopo quarant’anni a Hollywood, non può più tornare.
La famiglia raggiunge la Svizzera su consiglio del fratellastro Sydney. Alla fine del 1952, Chaplin scopre la Riviera vodese e visita il castello di Chillon. Poche settimane dopo, il 6 gennaio 1953, i Chaplin si trasferiscono al Manoir de Ban, a Corsier-sur-Vevey.
Vi vivrà venticinque anni, fino alla morte il giorno di Natale del 1977. La moglie Oona e diversi dei loro figli vi resteranno a lungo dopo di lui.
Lo Steinway del Manoir de Ban
A Vevey viveva allora Clara Haskil, rifugiata dal 1942, una delle più grandi pianiste del secolo. Chaplin la invita spesso alla sua tavola, soprattutto a Natale, e fa installare uno Steinway nella sua villa perché possa suonare dopo cena.
Aveva appena acquistato un registratore a nastro di buona qualità e se ne serve per registrare quelle serate. Vi si sente Clara Haskil suonare le «Scene infantili» di Schumann, «Il cucù» di Louis Daquin, due sonate di Scarlatti, il Largo della Settima Sonata di Beethoven. I nastri hanno anche catturato frammenti di conversazione tra gli ospiti: sono le uniche registrazioni note della voce della pianista.
Della sua amica diceva: «Ho conosciuto tre geni nella mia vita: Clara Haskil, il professor Albert Einstein e Sir Winston Churchill». La sua morte, nel 1960, lo colpì profondamente.
Una famiglia entrata nella musica della Riviera
Suo figlio Eugene, nato nel 1953, è cresciuto al Manoir de Ban prima di diventare assistente ingegnere del suono ai Mountain Studios, negli anni in cui lo studio registrava Queen, Bowie e Iggy Pop.
Nel gennaio 1997 Michael Jackson, in soggiorno di lavoro a Montreux, viene a vedere la casa, si raccoglie sulla tomba di Chaplin e cena con la famiglia.
Nell’aprile 2016, dopo quindici anni di preparazione, la tenuta è diventata il museo Chaplin’s World. La tomba di Charlie e Oona Chaplin si trova nel cimitero di Corsier-sur-Vevey, a pochi minuti dal maniero.
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© Visit Montreux La dimora dove Charlie Chaplin trascorse i suoi ultimi venticinque anni. Suo figlio Eugène vi è cresciuto prima di diventare tecnico del suono ai Mountain Studios di Montreux.
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Il cimitero del villaggio dove riposano Charlie Chaplin e sua moglie Oona, a pochi passi dal Manoir de Ban.



