Jazz, soul & blues
Chick Corea

Chick Corea (1941-2021) fu uno dei più grandi pianisti della storia del jazz. Passato per il gruppo di Miles Davis e poi fondatore dei Return to Forever, vincitore di una ventina di Grammy Awards, fu anche uno degli artisti più fedeli di Montreux: vi suonò per la prima volta nel 1972 e vi tornò ventitré volte. Nel 2022 il festival gli ha dedicato un album della serie « The Montreux Years ».
Chick Corea: ventitré volte a Montreux
Un habitué dal 1972
Chick Corea sale per la prima volta su un palco del Montreux Jazz Festival nel 1972. Vi tornerà ventitré volte, da solo, in trio, alla guida dei Return to Forever o in duo, lungo una complicità di quasi quarant’anni con il festival e il suo fondatore, Claude Nobs.
Nella sala dell’Auditorium Stravinski come nel Casino degli esordi, ha provato di tutto: il pianoforte acustico e le tastiere elettriche, il jazz-rock e il flamenco, i duetti di pianoforti e le grandi formazioni. Montreux fu per lui un laboratorio tanto quanto una casa.
« The Montreux Years »
Nel settembre 2022 il festival pubblica « Chick Corea: The Montreux Years », scelto tra le sue più belle esibizioni tra il 1981 e il 2010, tratte dalla collezione privata di Claude Nobs. Il pianista era morto l’anno prima, il 9 febbraio 2021. L’album conferma l’evidenza: a Montreux, Chick Corea era a casa.
1972: nel backstage
Nel luglio 1972, le telecamere della televisione svizzera sorprendono Chick Corea nel backstage del festival, accanto ai suoi complici della giovane guardia « fusion », il contrabbassista Stanley Clarke e il batterista Tony Williams. Quella sera, si racconta, avevano spinto il pacato Stan Getz verso un’intensità di gioco che non gli si conosceva più.

