Montreux Music

Rock & metal

Lenny Kravitz

Condividi
Lenny Kravitz

Lenny Kravitz, nato nel 1964 a New York, è un cantante, autore e polistrumentista americano che fonde in un unico suono rock, funk, soul e blues. Rivelato nel 1989 da « Let Love Rule », inanella successi (« It Ain’t Over ’til It’s Over », « Are You Gonna Go My Way », « Fly Away ») e vince quattro Grammy Awards consecutivi come miglior cantante rock, dal 1999 al 2002. A Montreux si è esibito al festival nel 2008 e nel 2015, prima di infiammare la Scène du Lac da headliner il 16 luglio 2024. Una delle sue chitarre è esposta al Funky Claude’s Bar.

Lenny Kravitz, il rock in riva al lago

Un suono tutto suo

Lenny Kravitz appartiene a quella schiera di artisti che suonano da sé la maggior parte dei propri strumenti e coltivano un suono caldo, analogico, erede degli anni Sessanta e Settanta. Chitarra, basso, batteria, tastiere: nei suoi primi dischi plasma quasi da solo un rock attraversato da soul e funk, controcorrente rispetto alle mode del suo tempo.

Da « Let Love Rule » (1989) a « Are You Gonna Go My Way » (1993) e « Fly Away » (1998), impone una firma immediatamente riconoscibile e vende oltre quaranta milioni di album. Quattro anni di fila, dal 1999 al 2002, riceve il Grammy Award come miglior cantante rock, un record in questa categoria.

Tre passaggi a Montreux

Il Montreux Jazz Festival, dove il rock ha sempre avuto il suo posto accanto al jazz, lo accoglie una prima volta nel 2008, poi nel 2015. Un ritorno previsto nel 2020 è impedito dalla pandemia.

Il 16 luglio 2024, Lenny Kravitz torna finalmente da headliner sulla Scène du Lac, per una serata rock aperta dal duo Larkin Poe. La stessa edizione riunisce altri grandi nomi della chitarra elettrica, dai Deep Purple a Sting: Montreux confermava, anche quell’anno, il suo gusto per il rock.

La sua chitarra al Funky Claude’s Bar

Al Funky Claude’s Bar, nel Fairmont Le Montreux Palace, una delle sue chitarre, una Gibson di un blu smagliante, è esposta in una vetrina, accanto a una conga dipinta di Carlos Santana e a rare fotografie della collezione personale di Claude Nobs. Un omaggio alle leggende che hanno fatto il festival, un cocktail in mano.

La vetrina del Funky Claude’s Bar: una chitarra di Lenny Kravitz e una conga di Carlos Santana.
La vetrina del Funky Claude’s Bar: una chitarra di Lenny Kravitz e una conga di Carlos Santana.