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Château de l'Aile

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Il Château de l'Aile e le sue torrette neogotiche sulla Grande Place di Vevey; a destra, il Théâtre de Vevey.
© Jmh2o, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Il Château de l'Aile e le sue torrette neogotiche sulla Grande Place di Vevey; a destra, il Théâtre de Vevey.
Tipo
Castello (sala per eventi)
Indirizzo
Grande Place 1, Vevey

Non visitabile, ma affittabile

Posto sulla Grande Place di Vevey, di fronte al Lemano, il Château de l'Aile deve la sua sagoma neogotica al banchiere Jacques-Édouard Couvreu, che fece ricostruire l'edificio tra il 1840 e il 1846 su progetti, tra gli altri, dell'architetto veveysano Philippe Franel. Classificato bene culturale d'importanza nazionale, a lungo proprietà del comune e poi restaurato tra il 2008 e il 2014, oggi ospita appartamenti privati e fa da cornice prestigiosa a ricevimenti ed eventi. Dal 18 al 21 ottobre 2022 i suoi saloni hanno fatto da scenario a una lunga serie di interviste filmate tra Phil Collins e il figlio Nic, anch'egli batterista, prodotte dalla piattaforma Drumeo. Quelle giornate sono all'origine del documentario «Phil Collins: Drummer First» (2024), in cui il musicista racconta tutta la sua carriera dal solo punto di vista della batteria.

Un castello da favola dove Phil Collins ha posato la sua batteria

Il manifesto neogotico di un banchiere viaggiatore

Il Château de l'Aile ha di medievale solo l'aspetto. Le sue torrette affusolate, i frontoni traforati e il merletto di molassa scolpita risalgono agli anni 1840: uno scenario romantico, nato dal gusto ottocentesco per un Medioevo sognato. Il banchiere veveysano Jacques-Édouard Couvreu, segnato da un viaggio in Inghilterra, fa sparire un castello del XVII secolo per innalzare al suo posto, tra il 1840 e il 1846, questa fantasia neogotica di ispirazione inglese.

Ne affida i progetti a tre architetti: il veveysano Philippe Franel, il losannese Henri Perregaux e il ginevrino Jacques-Louis Brocher. Classificato bene culturale d'importanza nazionale, l'edificio chiude la Grande Place sul lato del lago, proprio accanto al Théâtre de Vevey che si intravede sulla destra della foto.

Dallo squat al salvataggio alle urne

Acquistato dal comune di Vevey nel 1988, il castello attraversa poi due decenni incerti, occupato per un periodo da squatter. La sua sorte si decide infine alle urne: nel 2007 i veveysani accettano in votazione la sua vendita all'uomo d'affari tedesco Bernd Grohe, con l'obbligo di rimetterlo a nuovo.

Il restauro, condotto dal 2008 al 2014, restituisce all'edificio le facciate e le decorazioni e lo trasforma in appartamenti di pregio affiancati da un luogo per ricevimenti. Sorto sul bordo della Grande Place, dove si erge l'arena della Fête des Vignerons una volta per generazione, il castello fa da cornice prestigiosa ai ricevimenti della festa e, il resto del tempo, a matrimoni ed eventi privati.

Ottobre 2022: il testamento di un batterista

È in questi saloni restaurati che Phil Collins torna sulla Riviera, dal 18 al 21 ottobre 2022. Ritiratosi dalle scene al termine dell'ultima tournée dei Genesis, vi si confida a lungo davanti alla telecamera della piattaforma didattica Drumeo, accanto al figlio Nic, anch'egli batterista.

Da quei quattro giorni di interviste nasce «Phil Collins: Drummer First», un documentario di quasi due ore diffuso nel dicembre 2024, in cui l'idolo del pop si racconta per una volta da batterista, dagli esordi dietro i tamburi al passaggio di testimone a Nic. La scelta del Lemano non è casuale: il musicista vive sulle rive vodesi del lago dalla metà degli anni Novanta.

«Phil Collins: Drummer First», il documentario girato qui, al Château de l'Aile (Drumeo, 2024).

Artisti collegati :Phil Collins

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