Montreux Music

Sale e palcoscenici

Chœur à Corps

Condividi
Chœur à Corps
© Dominique Schreckling
Tipo
Coro di donne (spettacolo)
Indirizzo
Vevey

Chœur à Corps è un coro di donne di Vevey, fondato nel 1993. Una quindicina di coriste amatoriali canta, danza e porta in scena spettacoli-racconto originali, costruiti in due anni. In trent’anni si sono succedute cinque direzioni musicali, senza mai spezzare il filo: quello di un coro che non ha mai voluto assomigliare agli altri. La sua nuova creazione, « Cabaret de l’étrange », è presentata al Théâtre Oxymore di Cully, dal 28 ottobre al 1º novembre 2026.

Chœur à Corps

Un coro di donne che non si allinea (1993)

Chœur à Corps nasce nel 1993 a Vevey, per iniziativa di Patrick Bron, insegnante di musica e direttore del coro delle scuole. Al termine della scolarità, alcune allieve vogliono continuare a cantare, senza entrare in un coro di paese: immagina allora un coro di giovani, libero ed energico, con qualcosa in più della polifonia, del movimento e della presenza corporea. Per le coreografie chiama Christine Koenig, poi Carol Apprédéris, che firmerà l’identità corporea del coro per più di vent’anni.

Dopo alcuni anni in cui partecipano anche due o tre uomini, il progetto si definisce come coro femminile. Patrick Bron, che si ritrova anche alla guida dell’Union Chorale di La Tour-de-Peilz, passa la mano nel 2012.

Cinque direzioni, un filo ininterrotto

A Patrick Bron (1993-2012) succedono Patrick Marmy (dal 2012), che dirige dal pianoforte, poi Timothée Haller (verso 2016-2019), che inventa lo spettacolo-racconto: ogni creazione diventa un progetto costruito attorno a una storia, allestito in due anni, come « Nos histoires d’A » nel 2019. Viene poi Claire Benhamou (2020-2025), che crea « Il est où le bonheur ? » (2022), « Éclats de vie » (2024) e un « Projet Queen » (2025).

Da gennaio 2026, Elsa Bianchi assume la direzione musicale, con Christopher Belizaire alla regia e alla scrittura, e Natassia Borgatta alle coreografie. La struttura resta la stessa, un collettivo di una quindicina di coriste e una creazione originale, ma l’immaginario passa dal concerto-racconto al cabaret.

Da vedere anche