Montreux Music

Jazz, soul & blues

Al Jarreau

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Al Jarreau

Al Jarreau (1940-2017) fa il suo debutto europeo a Montreux, il 3 luglio 1976, e vi torna quasi ogni estate fino al 2007, poi come mentore della Montreux Jazz Academy nel 2015. Sette volte premiato ai Grammy Awards, uno dei pochi artisti a vincere nelle categorie jazz, pop e rhythm and blues, considerava il festival parte della propria storia: «i primi successi a Montreux e in Germania hanno preparato quarant’anni di carriera qui».

Al Jarreau a Montreux: dal 1976 all’academy

3 luglio 1976: un debutto in duo

Al Jarreau ha trentacinque anni e ha appena pubblicato il suo primo album, «We Got By» (1975), quando viene programmato alla decima edizione del Montreux Jazz Festival, il 3 luglio 1976, al Casino (setlist.fm). Sono, insieme alla Germania, i suoi primissimi concerti in Europa.

Il resto del suo gruppo non arriva mai. Tiene il concerto con il solo pianista, Tom Canning. Quarant’anni dopo, in «Montreux Jazz Festival, 50 Summers of Music» (Arnaud Robert, 2016), conserva il ricordo di una serata sfolgorante. Tornerà a suonare a Montreux in questa formazione ridotta una sola altra volta, nel 2016.

Ridotto alla sola tastiera, colma i vuoti con la voce: ottoni, archi, percussioni. «Per necessità, imitava tutti gli strumenti musicali. È questo che ha creato il suo stile», riassume Ticketcorner nel 2016, in un’intervista in cui il cantante ripercorre quegli «splendidi inizi» (Ticketcorner).

È la stessa sera in cui Nina Simone tiene il concerto filmato che diventerà uno dei più visti nella storia del festival.

Un habitué, dal 1976 al 2007

Dal 1976 al 2007, ad Al Jarreau si conoscono concerti in quasi ogni edizione del festival: 1976, 1979, 1980, 1981, 1986, 1990, 1993, 1996, 1998, 2000, 2002, 2004, 2006 e 2007 (setlist.fm).

Il 14 luglio 1981 divide il palco del Casino con la cantante Randy Crawford; la Televisione svizzera ne ha conservato immagini, oggi digitalizzate dalla FONSART.

Al Jarreau e Randy Crawford al Casino di Montreux, 14 luglio 1981 (RTS / FONSART).

Il suo concerto del 1993, all’Auditorium Stravinski, viene registrato e pubblicato su disco con il titolo «Al Jarreau: Live at Montreux 1993».

La copertina di «Al Jarreau: Live at Montreux 1993», tratta dal suo concerto all’Auditorium Stravinski.
La copertina di «Al Jarreau: Live at Montreux 1993», tratta dal suo concerto all’Auditorium Stravinski.

Ottobre 2015: mentore della Montreux Jazz Academy

Dal 5 all’11 ottobre 2015, Al Jarreau è uno dei mentori della seconda Montreux Jazz Academy, il ramo pedagogico del festival. Dieci giovani musicisti da tutto il mondo (tre pianisti, tre chitarristi, quattro vocalist, tutti vincitori dei concorsi dell’ultimo festival) ricevono lezioni private di giorno, laboratori aperti al pubblico al centro Sylvia Waddilove di Villeneuve e jam session la sera al Funky Claude’s Bar del Montreux Palace.

Al suo fianco: il pianista Yaron Herman (direttore musicale), il chitarrista Kurt Rosenwinkel, il trombettista Nils Petter Molvær, il bassista Joe Sanders e il batterista Ziv Ravitz. Due concerti di gala, l’8 ottobre, chiudono la settimana (24 heures).

Luglio 2016: il ritorno al duo

Nel luglio 2016, quarant’anni dopo il suo debutto, Al Jarreau torna a suonare a Montreux in duo, questa volta con Joe Turano, il suo direttore musicale, pianista e sassofonista, nel suo gruppo e co-autore delle sue canzoni da quindici anni. Alina Engibaryan, vincitrice del concorso di canto dell’academy, li raggiunge sul palco per «Água de Beber» e «Mas que Nada» (aljarreau.com).

Descrive allora la strada percorsa dal «bambino di Claude Nobs»: da un palco sistemato in un seminterrato di casino dal soffitto basso, caldo e umido, a un centro congressi con più sale. È uno dei suoi ultimi concerti.

Nell’intervista che rilascia allora, riassume ciò che lo ha sempre sostenuto: «La musica può essere una forza di guarigione potente quanto la medicina. La musica è un balsamo per l’anima.»

Muore il 12 febbraio 2017 a Los Angeles, due giorni dopo l’annuncio del suo ritiro dalle tournée, allo stremo. Era atteso di nuovo all’academy.