Jazz, soul & blues
Buddy Guy

Buddy Guy (nato nel 1936 in Louisiana) è uno degli ultimi giganti viventi del blues di Chicago, l’eroe dichiarato di Eric Clapton, Jimi Hendrix e Stevie Ray Vaughan. Per mezzo secolo la sua chitarra elettrica ha infiammato i palchi di Montreux.
Buddy Guy: mezzo secolo di blues a Montreux
1974: con Junior Wells e un Rolling Stone
Nel 1974, Buddy Guy viene a Montreux col suo complice di sempre, l’armonicista Junior Wells. Quella sera, Bill Wyman, bassista dei Rolling Stones, sale a raggiungerli sul palco. Il concerto uscirà col titolo « Drinkin’ TNT ’n’ Smokin’ Dynamite », Wyman alla produzione.
Buddy Guy tornerà spesso: gli archivi conservano anche un « Live at Montreux 1982 & 1985 » con Junior Wells. Nel corso dei decenni il festival diventa una delle sue case europee.
2004: « Blues at Montreux » con Carlos Santana
Il 12 luglio 2004, Montreux vive una notte di blues entrata nella leggenda. Carlos Santana, direttore musicale della serata e chitarrista ospite, riunisce su uno stesso palco tre giganti — Bobby Parker, Clarence « Gatemouth » Brown e Buddy Guy —, ciascuno con il proprio set. Anche il maestro dei Chic, Nile Rodgers, si unisce alla festa.
Buddy Guy vi offre una versione incandescente di « Stormy Monday ». Il concerto uscirà col titolo « Carlos Santana presents Blues at Montreux 2004 »: un vertice della chitarra blues e una delle più belle illustrazioni dello spirito di Claude Nobs, che amava far incontrare le leggende sul suo palco.
La fedeltà di un gigante
Dagli anni Settanta fino al suo concerto del 2023, Buddy Guy non ha mai smesso di tornare, la Stratocaster a pois a tracolla, prolungando a Montreux la linea del blues di Chicago tracciata da Muddy Waters e B.B. King. A ogni passaggio ricorda da dove viene tutta la musica che riempie il festival.
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