Jazz, soul & blues
Etta James

Etta James (1938-2012), una delle più grandi voci del soul, del rhythm and blues e del blues americani, canta per la prima volta a Montreux nel 1975, su invito di Claude Nobs. Vi torna nell’arco di tre decenni: comprese le partecipazioni come ospite, si contano nove concerti. Claude Nobs, ammiratore fervente, la raggiunse più volte sul palco con l’armonica. Nel 2021 il cofanetto «Etta James: The Montreux Years» ha riunito il meglio dei suoi passaggi, dagli esordi del 1975 ai concerti sfavillanti degli anni Ottanta e Novanta.
Etta James a Montreux: tre decenni sul palco
1975: un primo concerto al festival di jazz
Nel 1975 Claude Nobs invita Etta James a tenere il suo primo concerto a Montreux. Programmare una cantante di soul e blues in un festival ancora identificato con il jazz era una scommessa; fu vinta già da quella prima sera.
Etta James non ha mai nascosto ciò che era. «Sono una cantante di blues», diceva dal palco montreusiano, divertita che qualcuno avesse potuto scambiarla per una cantante di jazz. Questa franchezza e questa presenza fecero subito scattare il contatto con il pubblico.
Claude Nobs, ammiratore e complice all’armonica
Claude Nobs nutriva per Etta James un’ammirazione senza riserve. La fece tornare regolarmente e, più volte, salì a raggiungerla sul palco per accompagnarla all’armonica.
L’8 luglio 1978 condivide così il palco con lei, accanto al chitarrista Cash McCall e al bassista Fred Beckmeier. La fotografia di quella sera è rimasta una delle immagini più eloquenti della loro intesa.
Tre decenni di concerti
Etta James tornò a Montreux nel corso degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. I suoi passaggi del 1977, 1978, 1989, 1990 e 1993 abbracciano tutta l’ampiezza della sua arte, dal soul più ardente al blues più profondo.
«The Montreux Years»: il cofanetto del 2021
Nel 2021 il cofanetto «Etta James: The Montreux Years» ha inaugurato, insieme a quello dedicato a Nina Simone, una collana nata dalla collaborazione tra il Montreux Jazz Festival e BMG. La serie attinge agli archivi del festival registrazioni leggendarie o inedite, rimasterizzate e accompagnate da testi e fotografie rare.
Il doppio disco dà ampio spazio agli esordi: un intero disco è dedicato al suo primissimo concerto montreusiano del 1975, di cui sono stati scelti nove brani, da «Respect Yourself» a «Baby What You Want Me to Do». L’altro snoda i vertici dal 1977 al 1993, da «Breakin’ Up Somebody’s Home» a «Something’s Got a Hold on Me».
Curiosità di questo percorso: in «Tell Mama», registrata nel 1977, si sente alle tastiere Rick Wakeman, il tastierista degli Yes.


