Memoria e omaggi
Parc des Roses

- Tipo
- Parco e cimitero
- Indirizzo
- Parc des Roses, Territet, 1820 Montreux
Questo luogo è un cimitero. Vi preghiamo di visitarlo con calma e nel rispetto dei defunti, delle famiglie e di chi vi si raccoglie.
In riva al lago, a Territet, il Parc des Roses riunisce in un solo scrigno di verde la statua di marmo dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, detta Sissi, e un piccolo cimitero antico, all’ombra della chiesa anglicana di St. John’s. Vi si trovano la tomba di Henri Nestlé, che visse i suoi ultimi anni sulla Riviera, e quella, a lungo dimenticata, di George Dormer Fawcus, uno dei fondatori del Genoa, il più antico club calcistico d’Italia. Il parco trova il suo posto nella memoria musicale della Riviera grazie a Henri Nestlé, la cui azienda sostiene oggi il Septembre Musical e il Montreux Jazz Festival, e grazie alla vicina chiesa di St. John’s, che ospita regolarmente concerti.
Sissi, Nestlé e un fondatore del Genoa
La statua pensierosa di Sissi
Ci vollero diciotto tonnellate di marmo di Carrara allo scultore Antonio Chiattone, di Lugano, per scolpire questa Sissi pensierosa, lo sguardo rivolto al lago che tanto amava. L’imperatrice aveva lasciato un tale ricordo di rispetto, tenerezza e pietà a Territet come a Caux che, dopo il suo assassinio a Ginevra nel 1898, un comitato raccolse fondi in tutta la Svizzera per erigere questo monumento, inaugurato nel 1902 (« Montreux et ses hôtes illustres », A. Gonthier, 1999).
La tomba di Henri Nestlé
È qui, nel piccolo cimitero del parco, che riposa Henri Nestlé, il fondatore dell’azienda di Vevey, che divideva i suoi inverni a Montreux e le sue estati a Glion e a cui Montreux deve il suo mercato coperto. L’azienda che porta il suo nome è oggi tra i principali mecenati della musica sulla Riviera, dal Septembre Musical al Montreux Jazz Festival.
Fawcus, fondatore dimenticato del Genoa
Poco distante riposa George Dormer Fawcus (1858-1925), inglese di North Shields, uno dei pionieri del Genoa Cricket and Athletic Club, fondato il 7 settembre 1893 e più antico club calcistico d’Italia, di cui fu presidente dal 1899 al 1904. Costretto a lasciare Genova per motivi di salute, terminò la sua vita nel vicino comune di Blonay e fu sepolto a Territet alla sua morte, il 14 aprile 1925.
A lungo dimenticata, la sua tomba è stata ritrovata di recente. Per il centenario della sua morte, il 14 aprile 2025, tifosi e la Fondazione del Genoa sono venuti a deporre una targa e dei fiori sulla sua sepoltura.
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