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Royal Plaza

- Tipo
- Albergo / sito storico
- Indirizzo
- Avenue Claude-Nobs 7, 1820 Montreux (hôtel Royal Plaza)
Tra il 1877 e il 1879, Pëtr Il’ič Čajkovskij soggiornò tre volte alla pensione Villa Richelieu di Clarens, per fuggire i tormenti della sua vita moscovita. Fu lì che, tra marzo e aprile 1878, in compagnia del violinista Iosif Kotek, compose in meno di un mese il suo Concerto per violino in re maggiore, oggi uno dei concerti più eseguiti al mondo, e lavorò alla sua opera «Evgenij Onegin». Il luogo ha cambiato volto tre volte: la pensione divenne l’Hôtel Continental, demolito e sostituito nel 1982 dallo Hyatt, che prese poi il nome di Royal Plaza. È questo albergo a occuparne oggi il sito, a ovest del parco Vernex. Il luogo ricorda che la Riviera fu un rifugio creativo fondamentale per i compositori dell’Ottocento.
Dalla Villa Richelieu al Royal Plaza: Clarens, rifugio dei compositori
« Clarens! Dolce Clarens, culla dell’amore »
Molto prima dei musicisti, furono gli scrittori a fare la fama di Clarens. Jean-Jacques Rousseau vi ambientò gli amori di « Julie o la Nuova Eloisa » e confidò nelle sue « Confessioni »: « Mi occorreva un lago, e finii per scegliere quello attorno al quale il mio cuore non ha mai cessato di errare. »
Mezzo secolo più tardi, Lord Byron, sulle orme di Rousseau, si infiammò a sua volta in « Childe Harold »: « Clarens! Dolce Clarens, culla dell’amore profondo! La tua aria è il giovane respiro del pensiero appassionato; i tuoi alberi affondano le radici nell’amore. » Quelle rocce, scriveva, offrivano « un rifugio dagli urti mondani ». È questo rifugio che i compositori verranno a loro volta a cercare.
1877-1879: i tre soggiorni di Čajkovskij
A trentasette anni, Pëtr Il’ič Čajkovskij fugge dalla Russia dopo un matrimonio infranto. Soggiorna a Clarens, alla pensione Villa Richelieu, dal 22 ottobre al 13 novembre 1877, poi dal 9 marzo al 7 aprile 1878, e un’ultima volta durante l’inverno 1878-1879. Ogni volta fa installare un pianoforte nel salone, di fronte al lago.
Qui, finanziato dalla rendita che gli versa la sua benefattrice Nadežda von Meck, una vedova facoltosa che incontrerà soltanto due volte, per caso, compone: la sua Quarta sinfonia, il « Destino »; il suo Concerto per violino in re maggiore, scritto in meno di un mese con l’amico del cuore, il violinista Iosif Kotek; e prosegue le sue opere « Evgenij Onegin » e « La pulzella d’Orléans ».
Nella sua corrispondenza dice la sua felicità di esservi solo: « Non posso essere calmo e veramente felice se non quando sono solo. E come si sta bene qui adesso! Che tempo meraviglioso! Che tramonto abbiamo avuto oggi. Non ho potuto lasciare il balcone finché non è calata completamente la notte. »
Da Čajkovskij a Stravinskij, e il Royal Plaza di oggi
Trentaquattro anni dopo, Clarens accoglie un altro gigante della musica russa: Igor Stravinskij, che vi fa nascere « La sagra della primavera », con grande disappunto dei vicini esasperati dal compositore che martellava il suo pianoforte a finestre aperte. Due rivoluzioni della musica scritte nello stesso villaggio.
La Villa Richelieu, invece, è scomparsa. Il sito ha cambiato volto tre volte: la pensione divenne l’Hôtel Continental, demolito, poi sostituito nel 1982 dallo Hyatt, oggi il Royal Plaza, a ovest del parco Vernex, sull’avenue Claude-Nobs. Nulla resta del salone con il pianoforte, ma la vista sul lago e sulle cime innevate, quella che tratteneva Čajkovskij sul balcone fino a notte, non è cambiata.
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