Case, alberghi e ristoranti
Hôtel Victoria

- Tipo
- Hotel
- Indirizzo
- Glion
Aperto nel 1869, dapprima col nome di Hôtel du Midi, l’Hôtel Victoria veglia sul Lemano dal villaggio di Glion, sopra Montreux. Il suo panorama è proprio quello che ispirò a Jean-Jacques Rousseau « Giulia o la nuova Eloisa ». Tra mobilio d’epoca e vista mozzafiato, la casa incarna la Belle Époque della Riviera — « Downton Abbey a Montreux », scriveva Le Temps.
Un balcone sul Lemano
Glion, il panorama degli artisti
Da Glion, lo sguardo abbraccia tutto il lago superiore. È lo stesso balcone naturale che Brian May, il chitarrista dei Queen, fotografava ancora al tramonto nel marzo 2025 — « just another sunset over the lake, from Glion ». All’Hôtel Victoria, la musica sposa questo scenario: vi si è sentito un violinista suonare « Libertango » di Astor Piazzolla, di fronte al lago.
Belle Époque fin nei minimi dettagli, l’hotel prolunga una tradizione della Riviera: quella delle grandi case in cui la vista sul Lemano era già, di per sé, una forma di musica.
Una voce attorno a Freddie Mercury
Una storia più recente circonda l’hotel. Nel suo libro « Love, Freddie » (2025), la biografa Lesley-Ann Jones riporta la testimonianza di una donna che si presenta come la figlia di Freddie Mercury; secondo quel racconto, il cantante dei Queen avrebbe trascorso del tempo con lei all’Hôtel Victoria, tra il 1990 e il 1991, verso la fine della sua vita. Va detto chiaramente: nulla è accertato. La testimonianza resta inverificabile, e l’hotel, interpellato, non ha conservato alcuna traccia di un soggiorno di Freddie Mercury e non ha confermato nulla. La riportiamo quindi solo come una voce.
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