Musica classica
Richard Strauss

Richard Strauss (1864-1949) trascorse gli ultimi anni della sua vita in Svizzera, e Montreux occupa un posto preciso in quel tratto finale. L’abbozzo finale di «Im Abendrot», il lied che chiude i «Quattro ultimi lieder», porta la dicitura «Montreux, 27 aprile 1948». Aveva ottantatré anni e sarebbe morto l’anno seguente. Quei quattro lieder, pubblicati dopo la sua morte, sono considerati il suo addio e un’ultima lettera d’amore alla moglie, il soprano Pauline de Ahna, sposata quasi sessant’anni prima.
Richard Strauss: «Montreux, 27 aprile 1948»
Una data scritta su una partitura
La traccia di Montreux nell’opera di Richard Strauss non è un aneddoto d’albergo: è scritta sul manoscritto. L’abbozzo finale di «Im Abendrot», su una poesia di Joseph von Eichendorff, è datato «Montreux, 27 aprile 1948». La partitura completa è terminata il 6 maggio seguente.
Il compositore ha allora ottantatré anni. Vive in Svizzera dalla fine della guerra. Suo figlio Franz lo ha spinto a smettere di scrivere lettere e a tornare alla composizione, suggerendogli di riprendere il lied.
I Quattro ultimi lieder
«Im Abendrot» viene per primo, ma è lui a chiudere il ciclo in concerto. Gli altri tre lieder, su poesie di Hermann Hesse, seguono nel 1948: «Frühling», completato a Pontresina il 18 luglio, «Beim Schlafengehen» il 4 agosto, «September» il 20 settembre.
Strauss muore l’8 settembre 1949 senza averli ascoltati. L’insieme è pubblicato postumo con il titolo «Vier letzte Lieder». Il testo di Eichendorff, che descrive due vecchi compagni davanti al tramonto e chiede «è forse questa la morte?», conferisce a queste pagine la loro portata testamentaria.
Il Montreux Palace, i suoi ultimi mesi
Questi lieder Strauss li compone in gran parte dal Montreux Palace, dove soggiorna. Nel 1947 vi fa la conoscenza dello scrittore Hermann Hesse, premio Nobel per la letteratura, che vive allora in Svizzera; è su tre poesie di Hesse che scriverà «Frühling», «Beim Schlafengehen» e «September».
È ancora al Palace che dà l’ultima mano alla sua musica: la sua ultimissima partitura, un lied intitolato «Malven», vi nasce. Nel 1949, indebolito, fa un soggiorno alla Clinique Florimont prima di tornare in albergo, poi rientra in Germania: si spegne a Garmisch nel settembre dello stesso anno.
Il suo busto sul quai de Vernex
Il suo busto, opera dello scultore montreusiano Bernard Bavaud, è stato inaugurato l’11 maggio 2013 sul quai de Vernex, davanti all’Auditorium Stravinski, alla presenza dell’ambasciatore di Germania e delle autorità di Montreux. È stato donato dall’associazione degli Amici di Richard Strauss.
Guarda il busto di Miles Davis, dello stesso scultore: il classico e il jazz si osservano in riva al lago. Altri romantici lo avevano preceduto in riva a questo lago: Felix Mendelssohn, Richard Wagner e Pëtr Il’ič Čajkovskij.
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